domenica 24 ottobre 2010

PERSONALE ZERO.ZERO - expo di Dario Salamone


Giovedì 28 ottobre negli spazi del Punto wine & lounge bar, inaugura PERSONALE 0.0 di Dario Salamone.

Dario Salamone è nato a Casteltermi (Agrigento) nel 1985, attualmente vive e lavora a Bologna dove frequenta l'Accademia di Belle Arti.

I lavori di Dario innescano la tentazione di definire la sua pittura come fotografica, ma rimane un iperealista figurativo. Le tele sono caratterizzate da un'estetica forte, a tratti affilata, in cui il protagonismo è in maniera non negoziabile affidato alla fisicità dei corpi, più volte studiati e scomposti in dettagli anatomici.

L' inaugurazione sarà accompagnata dal djset di TRIPPY e la mostra rimarrà allestita fino a giovedì 11 novembre.

giovedì 21 ottobre 2010

PER UN MONDO POSSIBILE - giovedì 21 ottobre @ cassero


questa sera al cassero di bologna vi aspetta "per un mondo possibile", una serata dedicata al fund raising per FARUG - freedom and roam uganda.

Verrà proiettato il documentario “The kuchus of Uganda", girato in Uganda e incentrato sulla figura di Kasha Jacqueline Nabagesera, attivista di Farug (Fredom and Roam Uganda ) gruppo lesbico e transessuale che opera in Uganda, sfidando l’ergastolo previsto dalla legge e il pregiudizio dei concittadini.
Il documentario verrà presentato da Emanuela Fazia, presidente di Pianeta Viola, amica di Kasha, che racconterà la sua esperienza in Uganda e parlerà di alcuni progetti in essere.

La serata avrà lo scopo di far incontrare e discutere attorno al tema dei diritti umani e della condizione delle donne lesbiche dei cosiddetti “Paesi del terzo mondo” gruppi diversi di donne che arrivano da realtà, città ed esperienze differenti, e per ultimo, ma non per questo meno importante, raccogliere fondi che verranno portati direttamente a Farug in gennaio.

19.30 Apertivo goloso e solidale e opening Bar
21.00 Documentario:
“The kuchus of Uganda" della svedese Mathilda Piehl
Con introduzione e dibattito di chiusura di Manuela Fazia Presidente
di Pianeta Viola Brescia
22.30 concerto dei : MaMaAFRIKA

martedì 19 ottobre 2010

estratto da JUST KIDS di PATTI SMITH - la realizzazione della foto di copertina dell'album Horses (1975)





Sarebbe stato Robert a scattare la fotografia per la copertina di Horses, non avrebbe potuto essere altrimenti: la mia spada sonora protetta dall’immagine di Robert. Non avevo idee, sapevo soltanto che avrebbe dovuto essere autentica. L’unica cosa che promisi a Robert fu che avrei indossato una camicia in ordine, senza macchie.

Andai all’Esercito della Salvezza sulla Bowery e comprai una pila di camicie bianche. Alcune erano troppo grandi; quella che mi più mi piacque aveva delle iniziali sotto il taschino. Mi ricordò una fotografia scattata da Brassaï nella quale Jean Genet indossa una camicia bianca monogrammata con le maniche avvoltolate. Sulla mia c’erano ricamato RV - immaginai che la camicia fosse appartenuta a Roger Vadim, che aveva curato la regia di Barbarella. Tagliai via i polsini per indossarla sotto la giacca nera, che adornai con la spilla a forma di cavallo che mi aveva regalato Allen Lanier.

Robert voleva scattare la fotografia da Sam Wagstaff, perché nell’attico sulla 1-Quinta Avenue c’era una bella luce naturale. La finestra ad angolo proiettava un’ombra che creava un triangolo di luce, e Robert voleva servirsene per la fotografia.

Rotolai giù dal letto e mmi accorsi che era tardi. Mi lanciai nel mio rituale mattutino: svoltai l’angolo per raggiungere il panificio marocchino, arraffai un panino ben cotto, un fascio di menta fresca e qualche acciuga. Tornai a casa e misi a bollire dell’acqua, riempiendo la pentola di menta. Versai dell’olio d’oliva nel panino aperto, scolai le alici e le adagiai all’interno cospargendole di peperoncino di cayenna. Infine mi versai una tazza di tè, e siccome ero sicura che avrei sporcato la camicia sul davanti, mi dissi che averla già addosso non era una buona idea.

Robert venne a prendermi. Era agitato perché era molto nuvoloso. Finii di prepararmi: pantaloni neri col risvolto, calze bianche di filo di Scozia, Capezio nere. L’ultimo tocco fu il mio cravattino preferito; Robert mi tolse le briciole dalla giacca.

Scendemmo in strada. Robert aveva fame ma rifiutò il panino alle alici, perciò finimmo per mangiare pappa d’avena e uova al Pink Tea Cup. Chissà come, il giorno si spense. Si rannuvolò e si fece scuro e Robert continuò a scrutare il cielo in attesa del sole. Finalmente nel tardo pomeriggio iniziò a rischiararsi. Attraversammo Washington Square proprio mentre il cielo minacciava di rabbuiarsi di nuovo. Robert temette che potessimo perdere la luce, perciò corremmo per tutto il tragitto fino alla 1-Quinta Avenue.

La luce stava scemando. Robert non aveva un assistente. Non avevamo parlato di ciò che avremmo fatto, o di cosa volessimo ottenere. Lui avrebbe fotografato. Io sarei stata fotografata.

Io avevo in mente il mio aspetto. Lui aveva in mente la luce. Tutto qui.

L’appartamento di Sam era spartano, bianco e quasi sgombro, con una grossa pianta di avocado accanto alla finestra che affacciava sulla Quinta Avenue. Un enorme prisma rifrangeva la luce spaccandola in arcobaleni che ricadevano sulla parete di fronte a un termosifone bianco. Robert mi posizionò nel triangolo con un leggero tremolio alle mani. Scattò qualche fotografia. Abbandonò l’esposimetro. Una nuvola passò e il triangolo svanì. Mi disse: «Sai una cosa, mi piace molto il biancore della camicia. Ti toglieresti la giacca?».

Mi gettai la giacca in spalla, alla Frank Sinatra. Avevo un mucchio di riferimenti visivi. Robert possedeva luce e ombra.

«Eccola» disse.

Scattò qualche altra fotografia.

«Ce l’ho»

«Come fai a saperlo?»

«Lo so e basta»

Quel giorno scattò dodici fotografie in tutto.

Dopo qualche giorno mi mostrò i provini. «Questa è la magia» disse.

Ancora oggi, quando la guardo, non vedo me stessa. Vedo noi.




da Just kids di Patti Smith, Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano, 2010 - pagine 264-267




lunedì 18 ottobre 2010

DICHIARAZIONE D'AMORE a Milena Gabanelli & a tutta la redazione di Report


perchè in italia non c'è altro giornalismo d'inchiesta, perchè sono dei professionisti senza guinzaglio, perchè non perdono mai la lucidità, perchè hanno il coraggio di realizzare un servizio sui dubbi investimenti di berlusconi ad antigua - io amo report ed amo milena gabanelli & sabrina giannini & bernardo iovene & stefania rimini & giovanna boursier & michele buono & emilio casalini & giuliano marucci & paolo mondani & alberto nerazzini & sigfrido (sigfrido?) ranucci & piero riccardi. Tutti, li amo tutti.

sabato 16 ottobre 2010

DE/GENERE - la mostra delle SHOOTIN' DOLLZ inaugura al Gender Bender Festival con Let's Queer


Finalmente possiamo dirlo ad alta voce, messaggiarlo, parlarne al telefono con le peggiori intenzioni e volendo (fare un po' di degrado e) scriverlo sui muri: la mostra delle shootin' dollz c'è ed inaugura il 6 novembre 2010 all'interno dell'evento LET'S QUEER POWERED BY GENDER BENDER FESTIVAL al Redrum Club.

dalle 22 le dollz vi aspettano per una meritatissima autocelebrazione. con un appunto - una veloce consultazione della situazione astrale rivela che quella notte ci sarà luna nera: nessun* potrà esimersi dal sabba.

martedì 12 ottobre 2010

VISIONI FEBBRICITANTI – repertorio cinematografico in caso di pandemia






è appena iniziata la stagione e tu già febbriciti: fattene una ragione, passerai 3 giorni inchiodata a letto e non potrai far altro che guardare dei video.

inizierai con le migliori intenzioni, di cui sai perfettamente essere lastricata quale strada: cercherai di darti un tono con una serie di capolavori italiani passando da 8 ½ a todo modo, concedendoti il conformista seguito da i pugni in tasca e chiudendo con la grande abbuffata. ingoiata la prima tachipirina, sterzerai verso tutt'altre suggestioni: pink flamingos di john waters – e passa la paura.

dopo che la consulente finanziaria sarà passata da casa con la proposta di cure omeopatiche e rimedi molto naturali, proverai a stordirti definitivamente con un classico da maratona: ti addormenterai e ti sveglierai ad intervalli irregolari durante la saga star wars (guerre stellari, l'impero colpisce ancora, il ritorno dello jedi), per poi passare al padrino I & II, rifiutandoti però di guardare quello scempio del III.

dopo tanta dedizione e 2 vivinc, entrerai in modalità random: guarderai l'ultima puntata di weeds, un editoriale di travaglio, 10 puntate a caso di lady oscar, una puntata in ispano americano dei simpson (d'oh! rimane sempre d'oh!, n.d.a.), guzzanti che imita funari/rutelli/il telepredicatore, un'intera serie di boris, un video di la chapelle in cui la lepore corre nuda per il deserto ricoperta di vernice rosa fluo, un promo di true blood, un intervista di yoko ono per il 70esimo compleanno di john lennon di cui non capirai una parola - tanto che per qualche minuto convivrai col dubbio che mr. Imaginepeace sia ancora vivo.

Penserai a valeria e luca che se ne andranno al cinema a vedere somewhere, quindi non potrai far altro che rivedere il giardino delle vergini suicide: ma la cosa non ti prenderà benissimo e deciderai di distrarti con una vera perla, labyrinth. Già a metà di questa assurdità fantasy, avrai capito che lo streaming successivo sarà the hunger che in italiano suona miriam si sveglia a mezzanotte: così, solo per verificare se anche con la febbre vai in sincro con le battute.

tra una spraiata di propoli e l'altra, deciderai di farti del male con qualcosa di sentimentalmente straziante e non potrai che scegliere m. butterfly di cronenberg: c'è jeremy in stato di grazia, è queer e nient'altro al mondo ti ha mai fatto venire voglia di essere geisha. Rimarrai sull'asiatico: ti flagellerai nell'ordine con in the mood for love, addio mia concubina, lussuria – seduzione e tradimento, ferro3.

ora che ti sei disidrata definitamente piangendo tutti i liquidi che ti erano rimasti, proverai a distrarti con qulacosa di leggero ma stiloso: un buon batman di tim burton, paura e delirio a las vegas che come al solito ti indurrà a fare la solenne promessa che prima o poi tu quelle zampe da lucertolona gigante le trovi, il grande lebowski, l'immancabile pulp fiction, forse anche piccoli omicidi tra amici.

visto che hai finito la tachipirina e la febbre sta avendo la meglio, potresti decidere di avvallare il tuo stato allucinatorio con una studiata serie di mazzate d'autore: abre los ojos di amenabar, antichrist di von trier (anche se sai già che di solito ti addormenti), per chiudere in bellezza con inland empire punto di non ritorno della cinematografia di david lynch e del tuo stato confusionale.

quando sarai arrivata a 72 ore di deliri e visioni, deciditi: sweat or die, raccogli quello che è rimasto della tua psiche o abdica per sempre, alzati & cammina(non correre).

lunedì 11 ottobre 2010

QUEER UP – aperitivo ad alto tasso culturale


Dal 14 ottobre, Let's Queer vi invita ogni II & IV giovedì del mese al Punt? Wine and Lounge Bar per QUEER UP – aperitivo ad alto tasso culturale: si alterneranno dj&vj set, expo, proiezioni, reading, microlive electro acustici e performance per creare un nuovo ambiente sonoro e visivo con modulazioni ed estetiche queer.


:::14 OTTOBRE 2010:::inaugurazione

:::QUEER UP:::aperitivo ad alto tasso culturale


:::DJ LEMP:::suoni

:::VJ VERTEBRA:::imagini


:::H 19 / 22:::


:::@ PUNT? wine and lounge bar:::via san rocco 1/g bo(logna)

sabato 9 ottobre 2010

RITROVAMENTI INSPERATI IN BOLOGNINA


in un giorno feriale cammini sotto i portici di piazza dell'unità: è l'una passata, fa un caldo atipico per ottobre, tu e vale avete passato la mattina in giro a rincorrere impegni e decidete che forse è il caso di andare a bere un aperitivo in una delle peggiori bettole della bolognina.

nella peregrinazione verso un postaccio old school, passate di fianco alle bancherelle degli ambulanti che vendono modernariato, cimeli ed altra improbabile paccottiglia - maniglie delle porte in vetro verde, burattini, merletti, lanterne, bicchieri spaiati, occhiali senza lenti, vasi sbeccati, romanzi rosa ed ombrelli sfondati.

mentre valuti lo stato di uno spruzzatore di selz in vetro massiccio e acciaio anni '50, ti cade l'occhio su una pila di vinili su cui troneggia un disco con la foto di un'ornella vanoni di mille anni fa. approfondisci la questione e ti ritrovi in mano una copia originale di true blue di madonna: lo apri, ti rendi conto che il vinile è perfetto, dai 5 euro al 70enne della bancarella che assomiglia a dario fo e ti porti a casa un pezzo della storia del pop - così.

mercoledì 6 ottobre 2010

BEAST & IL CAVALIERE RAMPANTE – la nuova incursione dello street artist milanese




beast ha scelto galleria vittorio emanuele II a milano come teatro dell'ultima guerrilla art: vicino alle vetrine di prada, louis vuitton e bernasconi – argenteria dal 1872, ha fatto la sua entrée “MA LA NOTTE NO!”, una serie di poster 200x120 raffiguranti berlusconi in versione cavaliere rampante, fotomantaggi hard kitsch di sua maestà silvio a cavallo di giovani sconosciute.

beast aveva già eletto il premier a sua personale musa ispiratrice per il progetto “imagine”, altra serie di fotomontaggi realizzati a partire dalle foto in b/n di john & yoko apparsi in largo la foppa a milano lo scorso giugno.

non so chi sia beast, non so se esista, se sia un individuo o un collettivo o la prova dell'esistenza di un'altra forma di intelligenza – so che gli devo una cena.

lunedì 4 ottobre 2010

I ♥ MILINGO


PALERMO - rimosso lo striscione "I LOVE MILINGO" dalla vetrina della libreria ALTROQUANDO perchè posta sul percorso del corteo papale.

fermato per accertamenti anche un nano: indossava una t-shirt recante la scritta "ARIDATECE BIANCANEVE".

domenica 3 ottobre 2010

JOLAURLO: il progetto “se noi lo facciamo tu low-fi?” vince il premio MEI 2010 per l'innovazione




Il 27 novembre novembre gli Jolaurlo riceveranno al MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti 2010 il premio per l'innovazione grazie a "Se noi lo facciamo tu low-fi?", il progetto di Customer Knowledge marketing applicato alla produzione discografica del terzo disco della band.

Il progetto si risolve in una prima fase in cui la band sceglie 5 tappe strategiche in cui eseguire i propri lives; il pubblico, poi, acquistando il biglietto partecipa alla produzione del disco che la band devolve integralmente alle spese di studio. Il pubblico, quindi, lascia il proprio nome all'ingresso dei botteghini e quegli stessi nomi sono succesivamente riportati nel booklet del disco alla voce "produttori discografici".

Sarà lo stesso pubblico a scegliere il titolo dell'album partecipando ad un pool sui principali socialnetwork della band.

In attesa del MEI e dell'uscita (inzio 2011) del nuovo album per la Irma Records, potete deliziarvi con un live set elettro acustico degli Jolaurlo sabato 9 ottobre al Jamboree di Bologna – tu low-fi?




(foto Shooting Dollz)



venerdì 1 ottobre 2010

...AND IT'S FRIDAY NIGHT – percorsi e strategie di sussistenza per il venerdì bolognese






arriverai in ritardo al presidio in piazza nettuno iniziato alle 18: è in solidarietà ed in concomitanza con la fiaccolata delle donne di Portici indetta dall'UDI di Napoli per ricordare Teresa Buonocore,uccisa per aver denunciato lo stupro della figlia.

da piazza nettuno taglierai via rizzoli prendendo via oberdan, in direzione fragilecontinuo, dove troverai elisa che non ti lascerà pagare il primo spritz mentre sonia arriverà dopo con la pasta salvavita, atta a tamponare la tua intossicazione cronicizzata da campari: prima che inizi il live alle 21, indias indios un progetto di benjamin altermatt, ti attaccherai abusivamente al mac di fragile per sintonizzarti in streaming su radio kairos, perchè dalle 20 alle 22 c'è casual friday.

da vicolo dei facchini, ti sarà oltremodo facile rotolare verso il numero 16 di via del borgo: troverai dj fonzie in consolle ad allietarti con del funky e gioirai del fatto di poterlo ascoltare negli spazi del barattolo caffè. Ci sarà vale a fare le foto, lidia dietro al bancone e francesco che ti chiederà di che colore vuoi il tutù (ricordati che il tutù lo vuoi rosa fluo).

quando arriverà mario (e mario arriverà in ritardo), potrai muoverti con un numero imprecisato di persone verso la grada dove c'è brain, la serata delle made in woman: gli altri ancora non lo sanno, ma obbligherai tutti a fare una sosta al millenium perchè questa sera riapre il decadence.

quando finalmente arriverai nei pressi della grada, ci metterai 30 minuti ad entrare: nel parcheggio incontrerai tutti quelli che erano al covo a vedere il concerto de a toys orchestra e che ti chiederanno “ 'ndo cazzo stavi”. tu glisserai, perderai la tessera e la ritroverai: scoprirai che il ritrovamento è stato perfettamente inutile perchè all'ingresso incontrerai venere – e per la seconda volta nel giro di poco ti verrà chiesto dove ti eri persa.

dentro alla grada, troverai le girlz di betty&books, anto che ti dirà per la terza volta che gli jolaurlo hanno vinto il premio innovazione del mei, qualcuno che ti offrirà da bere e valeria che ti dirà che sei una stronza perchè è mezz'ora che ti cerca - “ e sce cazz', uagnedd'!”. poi ti auguro di avere delle (belle) sorprese.

ad ogni modo, quando all'alba uscirai ci sarà un po' di confusione: la decisione sul luogo adatto ad una colazione ti troverà assolutamente imperturbabile, incrocerai marzia di ritorno dal concerto dei criminal jockers mentre si riporta a casa tutta la band, sentirai qualcuno mormorare che non avete più l'età – e tu sorriderai indolente conscia del fatto che la vodka elimina le rughe.

mercoledì 29 settembre 2010

go manly!


go manly! - mi ha gridato passando sotto al portico dall'altra parte di via san felice (quello che probabilmente è) l'unico australiano a bologna, mentre questa mattina 9.00 a.m. passeggiavo nella mia tenuta sport chic da supergiovane con addosso la maglia del manly, squadra australiana di rugby che porta il nome di una delle spiagge più frequentate di sydney.

l'ho guardato con un sorriso incredulo e mentre salivo in macchina e mentre guidavo verso il laboratorio di fotografia più caro della storia e mentre brian ferry sussurrava “and the way we were/ fatefully entwined/ in a shameless world/ rock'n'roll desire”, sono tornata al 1997, alla mia europea incredulità per quell'estate a novembre, al profumo della crema solare, agli enormi pacchetti dorati di benson&hedges da 25 sigarette, ai granelli di sabbia bianchissima incollati sul collo, alla trance dei surfisti prima di entrare in acqua, ai documenti falsi per comprare le birrette victoria bitter, al sesso post adolescenziale da stordimento, alla voce di erykah badu ovunque “...On&On my cipher keeps movin' like a rollin' stone...” , alle grigliate del libanese, al pacifico che ti sbatte in faccia la propria oceanica vastità, alla ferma convinzione che la vita ti si stia schiudendo davanti promettendoti meraviglie - go manly!

martedì 28 settembre 2010

SPRAYCANART @ IMOLA


che cosa ci facevano ad Imola giovedì scorso Erik, Moe & Mambo?
stavano affrescando il paddock della super bike, naturalmente - big up.

venerdì 24 settembre 2010

I PARK ART - sabato 25 settembre a bologna


contestare con una manifestAzione artistica autogestita la totale mancanza di una progettualità culturale condivisa, la mobilità urbana e l'assenza di spazi dedicati all'arte indipendente: succederà grazie a I PARK ART sabato 25 settembre a bologna in via fioravanti dalle 15.

un'eterogenea guerrilia creativa trasformerà la strada in una galleria a cielo aperto con installazioni, allestimenti estemporanei di mostre, live shooting e performance, rivendicando con la sola fattuale presenza un'altra idea di fruibilità degli spazi urbani e facendo uscire dal sommerso la vera ricchezza di bologna - il flusso sotterraneo di artist@ & creativ@ che interagisce quotidianamente con la città e che rappresenta l'unica vera soluzione alla crisi.

we park art - non provate a rimuoverci.

giovedì 16 settembre 2010

BASTARDILLA - street artist











Ha meno di 30anni e si firma Bastardilla una delle più interessanti street artist colombiane che ha affrescato le strade di Bogotà, Calì e Medellin: i suoi lavori spaziano da micro decorazioni ad enormi murales, facilmente riconoscibili per l'iconografia marcatamente indigena rivisitata in chiave urban.

Ha realizzato uno dei suoi ultimi interventi a Los Lachas, quartiere ghetto di Bogotà e luogo di indigenza suburbana. Aquì estamos.

martedì 14 settembre 2010

LET'S QUEER PARTY @ FRAGILE CONTINUO


Venerdì 17 settembre Let'S Queer vi fa la festa: negli spazi di FRAGILE CONTINUO, la crew dell'assorbente senza ali (o era un salva slip? chiedetelo alle TO/LET) vi aspetta per l'ultimo aperitivo (finto)estivo della stagione, accompagnato dall'electrofunk e dall'indietronic di TRIPPY e LEMP, oltre che dalle suggestioni visive di VERTEBRAvj. Ready? Set: spritz!



LET'S QUEER PARTY


Venerdì 17 settembre


H:::20/24:::


FRAGILE CONTINUO

http://fragilecontinuo.blogspot.com/


vicolo de' facchini 2/a

bologna

mercoledì 1 settembre 2010

CHILI COM CARNE ospite a FRAGILECONTINUO


venerdì 3 settembre negli spazi di fragilecontinuo arriva chili com carne, collettivo portoghese di fumettisti, illustratori, grafici, musicisti e scrittori.

lo sbarco bolognese è all'interno di un tour da massacro che prevede date per mezza europa: i nostri non sono nuovi a frequentazioni italiche ma hanno bazzicato attivamente il forte prenestino de' roma durante il CRACK .

il sito, da cui è possibile scaricare gratuitamente alcuni lavori del collettivo, rende una vaga idea del mood che pervade le attività di chili com carne, una vena genialoide sufficientemente irridente ed improntata al do it yourself. l'interesse antropologico è assicurato.

venerdì suoneranno, esporranno e saranno una ventata di chili sauce in questa fine estate bolognese - vi aspetto.

lunedì 30 agosto 2010

REQUIESCANT - photo gallery








una delle tre shootin' dollz ha deciso di compensare con la fotografia un momento di isteria personale.

si aggira tra i cimiteri di campagna come una novella wednesday addams - vestito nero bon ton, treccine ed incarnato esangue.

a vampire or a victim? it depends on who's around.

lunedì 23 agosto 2010

LINDA LUNDGREN - food designer per Hemkop




La Hemkop, catena di supermercati scandinavi, ha affidato la nuova campagna di advertising alla stilista svedese Linda Lundgren: il risultato è un lavoro di puro food design che potrebbe tranquillamente trovare posto in una galleria, oltre che su cartelloni pubblicitari 6x3 m in spazi urbani - il mio amore per gli scandinavi sta diventando morboso.