sabato 27 novembre 2010

sabato 27 novembre BURP! ospite di FRAGILE CONTINUO




quando questa sera arriverai da fragilecontinuo, è probabile che troverai vicolo de' facchini murato: c'è la presentazione del numero 5 di BURP!deliri grafico intestinali, come ti ha ripetuto chiunque nell'ultima settimana.

appena avrai recuperato vale, ti avventurerai verso la mescita di spritz: sorriderai a giovanni in consolle, bacerai in corsa cisco, morderai un orecchio di sonia ed approderai da etta che avrà già la bottiglia di campari in mano.

una volta combattuta la disidratazione, ti spingerai fino in fondo a fragile dove annina&sara si staranno producendo in un notevole live painting: sorriderai, ti complimenterai, incrocerai flavia presa dalle public relations, inciamperai nel triciclo di fragile e rischierai di rovesciare metà del tuo spritz addosso ad alberto - il tuo maestro jedi.

dall'alto della sua magnanimità, alberto ti perdonerà ed inizierete a cospirare attorno alla vostra prossima follia radiofonica. ma non riuscirete a finire il discorso perchè la vostra attenzione sarà catturata dall'arrivo di mino, in piena celebrazione del proprio compleanno: quando ti dirà che sono 33, tu non credergli.

martedì 23 novembre 2010

GIOVEDI' 25 NOVEMBRE CARLO LUCARELLI OSPITE A RADIOKAIROS PRESENTA POLITICAMENTE SCORRETTO 2010


quando giovedì alle 11 ti sintonizzerai su radio kairos come ogni mattina, avrai una sorpresa: scoprirai che carlo lucarelli è ospite de il cavò.

e quando realizzerai che l'ospitata è per presentare politicamente scorretto 2010, il festival di arti che da sei anni viene organizzato a casalecchio di reno, penserai che la scelta non poteva essere più azzeccata.

lunedì 22 novembre 2010

LA SOMALIA NON E' UN'ISOLA DEI CARAIBI - incontro con Mohamed Aden Sheikh



All’interno di un percorso che, attraverso immagini, racconti e incontri condurrà alla scoperta di una terra che ha subito la colonizzazione italiana e che pure l'Italia pare essersi dimenticata, l’incontro di mercoledì 24 novembre sarà dedicato al libro La Somalia non è un’isola dei Caraibi. Memorie di un pastore somalo in Italia di Mohamed Aden Sheikh.

Il dialogo tra il curatore del volume e giornalista Pietro Petrucci, Gian Paolo Calchi Novati (docente di Storia dei paesi Afro-asiatici all’Università di Pavia e direttore Ispi) e Luca Jourdan (docente di Antropologia politica all’Università di Bologna) sarà un’occasione per ricordare, a due mesi dalla scomparsa, la figura di Mohamed Aden Sheikh, uno dei principali dirigenti politici somali nel corso degli anni Settanta, incarcerato durante la dittatura di Siad Barre, e infine stabilitosi in Italia dove ha esercitato la professione di medico.

Il suo libro La Somalia non è un’isola dei Caraibi, che ha riscosso grande interesse da parte del pubblico e degli specialisti di politica internazionale, è un lucido, intenso, a tratti doloroso excursus sulla storia recente della Somalia, filtrato dall’esperienza personale dell’autore, che non manca di offrire le proprie riflessioni sui cambiamenti subiti dal nostro paese negli ultimi decenni, in relazione alla vita politica, alla condizione dei migranti e ai rapporti con l’Islam.

Nell’ambito di
So-Malìa. Immagini, parole, profumi
Mercoledì 24 alle ore 19 presso la Sala Conferenze del Quartiere Santo Stefano – via Santo Stefano 119 la libreria Serendipità e la Biblioteca Amilcar Cabral
La Somalia non è un’isola dei Caraibi. Memorie di un pastore somalo in Italia
Edizioni Diabasis di Mohamed Aden Sheikh

giovedì 18 novembre 2010

LE SHOOTING DOLLZ CI RIPROVANO E DE / GENERE INAUGURA DA FRAGILE CONTINUO


le dollz questa volta non hanno consultato gli astri ed hanno aspettato fino all'ultimo minuto prima di comunicarlo: pare che DE / GENERE inauguri sabato 20 novembre alle 20 tra le pareti (molto) amiche di fragilecontinuo.

ditelo - ma piano piano.

mercoledì 17 novembre 2010

IN PIAZZA DELLA LOGGIA NON E' SUCCESSO NIENTE


il 28 maggio 1974 in piazza della loggia a brescia, non è successo niente. 1 bomba, 102 feriti, 8 morti, nessun colpelvole.

giulietta banzi bazoli, livia bottardi milani, euplo natali, luigi pinto, bartolomeo talenti, alberto trebeschi, clementina calzari trebeschi, vittorio zambarda - non li ha uccisi nessuno.

mercoledì 10 novembre 2010

FESTIVAL DELLA VIOLENZA ILLUSTRATA 2010


dal 5 al 30 novembre a Bologna si terrà la V edizione del festival della violenza illustrata, progetto promosso dalla casa delle donne per non subire violenza: un mese di incontri, proiezioni, seminari, concerti e mostre ad ingresso gratuito sul tema della violenza di genere.

il programma del festival è consultabile online - andiamoci.

martedì 2 novembre 2010

CIAO PAOLO


Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).

Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.

Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.

Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.

Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).

Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum.

Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari.

Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero. Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile.

Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio.


Pier Paolo Pasolini
Bologna, 5 marzo 1922 - Ostia, Roma, 2 novembre 1975

domenica 31 ottobre 2010

AND THE WINNER IS - JOLAURLO!


la parola orgoglio non rientra propriamente nel mio vocabolario. tranne che per manifeste questioni a fine giugno. tranne che per ieri sera alla gender jukebox competition, vinta - se ancora qualcun* non lo sapesse - da jolaurlo.

perchè la cover di mad world era perfetta, perchè queer non equivale a carnival, perchè le immagini videoproiettate durante la performance erano tratte dai filmati originali dello stonewall riot, perchè con tutti i ritardi e le cancellazioni che questa nuova evoluzione della precarietà ci sta facendo vivere qualcosa è andato come doveva andare, perchè se lo meritano, perchè marzia ha utilizzato i 2 minuti di open mic non per promuovere la band ma per ringrazziare amic* & organizzatori & pubblico - ricordando che una location cambiata all'ultimo minuto ma comunque piena di persone che sostengono con la propria presenza il circuito dell'arte e della musica emergente, è già una forma di resistenza verso il tentativo di lobotomia di massa a cui siamo sottopost* tra le mura di questa città.

lo dico, lo scrivo e con questo mi sarà impossibile negarlo - sì, è orgoglio.

martedì 26 ottobre 2010

FELLINIANA - proiezione martedì 26 ottobre ore 21.30


questa sera, dopo che avrai passato l'intera giornata a rincorrere il bianconiglio, potresti andare in cineteca, adagiarti in una delle comodissime poltrone del lumière e goderti felliniana, il documentario di luki massa e simone cangelosi dedicato all'inizio dell'avventura cinematografica di marcella di folco e a tutta la sua collaborazione con federico fellini.

così - perchè il documentario è ben fatto ed è un profondissimo atto d'amore verso marcella, che già ci manca.

domenica 24 ottobre 2010

KAIROS DA BERE - da domenica 24 ottobre tornano gli aperitivi di autofinanziamento di RadioKairos ogni IV domenica del mese


quando questa sera alle 19 entrerete al TPO per KAIROS DA BERE, non potrete non vedere uno striscione in pvc a sfondo (terribilmente) giallo con il logo rosa fluo di radio kairos che campeggia sopra alla scritta "nata libera, scelta per passione".

di certo a radio kairos continuano a non mancare libertà e passione: per tutto il resto, c'è l'autofinanziamento a colpi di spritz e prosecco.

ogni IV domenica del mese, a KAIROS DA BERE ti aspettano le voci in carne&ossa della radio: djset, chiacchiere e questa domenica anche un estratto da OTTO, invettiva di e con Carla Vitantonio.

poche storie: bevetevi 'sto spritz.

PERSONALE ZERO.ZERO - expo di Dario Salamone


Giovedì 28 ottobre negli spazi del Punto wine & lounge bar, inaugura PERSONALE 0.0 di Dario Salamone.

Dario Salamone è nato a Casteltermi (Agrigento) nel 1985, attualmente vive e lavora a Bologna dove frequenta l'Accademia di Belle Arti.

I lavori di Dario innescano la tentazione di definire la sua pittura come fotografica, ma rimane un iperealista figurativo. Le tele sono caratterizzate da un'estetica forte, a tratti affilata, in cui il protagonismo è in maniera non negoziabile affidato alla fisicità dei corpi, più volte studiati e scomposti in dettagli anatomici.

L' inaugurazione sarà accompagnata dal djset di TRIPPY e la mostra rimarrà allestita fino a giovedì 11 novembre.

giovedì 21 ottobre 2010

PER UN MONDO POSSIBILE - giovedì 21 ottobre @ cassero


questa sera al cassero di bologna vi aspetta "per un mondo possibile", una serata dedicata al fund raising per FARUG - freedom and roam uganda.

Verrà proiettato il documentario “The kuchus of Uganda", girato in Uganda e incentrato sulla figura di Kasha Jacqueline Nabagesera, attivista di Farug (Fredom and Roam Uganda ) gruppo lesbico e transessuale che opera in Uganda, sfidando l’ergastolo previsto dalla legge e il pregiudizio dei concittadini.
Il documentario verrà presentato da Emanuela Fazia, presidente di Pianeta Viola, amica di Kasha, che racconterà la sua esperienza in Uganda e parlerà di alcuni progetti in essere.

La serata avrà lo scopo di far incontrare e discutere attorno al tema dei diritti umani e della condizione delle donne lesbiche dei cosiddetti “Paesi del terzo mondo” gruppi diversi di donne che arrivano da realtà, città ed esperienze differenti, e per ultimo, ma non per questo meno importante, raccogliere fondi che verranno portati direttamente a Farug in gennaio.

19.30 Apertivo goloso e solidale e opening Bar
21.00 Documentario:
“The kuchus of Uganda" della svedese Mathilda Piehl
Con introduzione e dibattito di chiusura di Manuela Fazia Presidente
di Pianeta Viola Brescia
22.30 concerto dei : MaMaAFRIKA

martedì 19 ottobre 2010

estratto da JUST KIDS di PATTI SMITH - la realizzazione della foto di copertina dell'album Horses (1975)





Sarebbe stato Robert a scattare la fotografia per la copertina di Horses, non avrebbe potuto essere altrimenti: la mia spada sonora protetta dall’immagine di Robert. Non avevo idee, sapevo soltanto che avrebbe dovuto essere autentica. L’unica cosa che promisi a Robert fu che avrei indossato una camicia in ordine, senza macchie.

Andai all’Esercito della Salvezza sulla Bowery e comprai una pila di camicie bianche. Alcune erano troppo grandi; quella che mi più mi piacque aveva delle iniziali sotto il taschino. Mi ricordò una fotografia scattata da Brassaï nella quale Jean Genet indossa una camicia bianca monogrammata con le maniche avvoltolate. Sulla mia c’erano ricamato RV - immaginai che la camicia fosse appartenuta a Roger Vadim, che aveva curato la regia di Barbarella. Tagliai via i polsini per indossarla sotto la giacca nera, che adornai con la spilla a forma di cavallo che mi aveva regalato Allen Lanier.

Robert voleva scattare la fotografia da Sam Wagstaff, perché nell’attico sulla 1-Quinta Avenue c’era una bella luce naturale. La finestra ad angolo proiettava un’ombra che creava un triangolo di luce, e Robert voleva servirsene per la fotografia.

Rotolai giù dal letto e mmi accorsi che era tardi. Mi lanciai nel mio rituale mattutino: svoltai l’angolo per raggiungere il panificio marocchino, arraffai un panino ben cotto, un fascio di menta fresca e qualche acciuga. Tornai a casa e misi a bollire dell’acqua, riempiendo la pentola di menta. Versai dell’olio d’oliva nel panino aperto, scolai le alici e le adagiai all’interno cospargendole di peperoncino di cayenna. Infine mi versai una tazza di tè, e siccome ero sicura che avrei sporcato la camicia sul davanti, mi dissi che averla già addosso non era una buona idea.

Robert venne a prendermi. Era agitato perché era molto nuvoloso. Finii di prepararmi: pantaloni neri col risvolto, calze bianche di filo di Scozia, Capezio nere. L’ultimo tocco fu il mio cravattino preferito; Robert mi tolse le briciole dalla giacca.

Scendemmo in strada. Robert aveva fame ma rifiutò il panino alle alici, perciò finimmo per mangiare pappa d’avena e uova al Pink Tea Cup. Chissà come, il giorno si spense. Si rannuvolò e si fece scuro e Robert continuò a scrutare il cielo in attesa del sole. Finalmente nel tardo pomeriggio iniziò a rischiararsi. Attraversammo Washington Square proprio mentre il cielo minacciava di rabbuiarsi di nuovo. Robert temette che potessimo perdere la luce, perciò corremmo per tutto il tragitto fino alla 1-Quinta Avenue.

La luce stava scemando. Robert non aveva un assistente. Non avevamo parlato di ciò che avremmo fatto, o di cosa volessimo ottenere. Lui avrebbe fotografato. Io sarei stata fotografata.

Io avevo in mente il mio aspetto. Lui aveva in mente la luce. Tutto qui.

L’appartamento di Sam era spartano, bianco e quasi sgombro, con una grossa pianta di avocado accanto alla finestra che affacciava sulla Quinta Avenue. Un enorme prisma rifrangeva la luce spaccandola in arcobaleni che ricadevano sulla parete di fronte a un termosifone bianco. Robert mi posizionò nel triangolo con un leggero tremolio alle mani. Scattò qualche fotografia. Abbandonò l’esposimetro. Una nuvola passò e il triangolo svanì. Mi disse: «Sai una cosa, mi piace molto il biancore della camicia. Ti toglieresti la giacca?».

Mi gettai la giacca in spalla, alla Frank Sinatra. Avevo un mucchio di riferimenti visivi. Robert possedeva luce e ombra.

«Eccola» disse.

Scattò qualche altra fotografia.

«Ce l’ho»

«Come fai a saperlo?»

«Lo so e basta»

Quel giorno scattò dodici fotografie in tutto.

Dopo qualche giorno mi mostrò i provini. «Questa è la magia» disse.

Ancora oggi, quando la guardo, non vedo me stessa. Vedo noi.




da Just kids di Patti Smith, Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano, 2010 - pagine 264-267




lunedì 18 ottobre 2010

DICHIARAZIONE D'AMORE a Milena Gabanelli & a tutta la redazione di Report


perchè in italia non c'è altro giornalismo d'inchiesta, perchè sono dei professionisti senza guinzaglio, perchè non perdono mai la lucidità, perchè hanno il coraggio di realizzare un servizio sui dubbi investimenti di berlusconi ad antigua - io amo report ed amo milena gabanelli & sabrina giannini & bernardo iovene & stefania rimini & giovanna boursier & michele buono & emilio casalini & giuliano marucci & paolo mondani & alberto nerazzini & sigfrido (sigfrido?) ranucci & piero riccardi. Tutti, li amo tutti.

sabato 16 ottobre 2010

DE/GENERE - la mostra delle SHOOTIN' DOLLZ inaugura al Gender Bender Festival con Let's Queer


Finalmente possiamo dirlo ad alta voce, messaggiarlo, parlarne al telefono con le peggiori intenzioni e volendo (fare un po' di degrado e) scriverlo sui muri: la mostra delle shootin' dollz c'è ed inaugura il 6 novembre 2010 all'interno dell'evento LET'S QUEER POWERED BY GENDER BENDER FESTIVAL al Redrum Club.

dalle 22 le dollz vi aspettano per una meritatissima autocelebrazione. con un appunto - una veloce consultazione della situazione astrale rivela che quella notte ci sarà luna nera: nessun* potrà esimersi dal sabba.

martedì 12 ottobre 2010

VISIONI FEBBRICITANTI – repertorio cinematografico in caso di pandemia






è appena iniziata la stagione e tu già febbriciti: fattene una ragione, passerai 3 giorni inchiodata a letto e non potrai far altro che guardare dei video.

inizierai con le migliori intenzioni, di cui sai perfettamente essere lastricata quale strada: cercherai di darti un tono con una serie di capolavori italiani passando da 8 ½ a todo modo, concedendoti il conformista seguito da i pugni in tasca e chiudendo con la grande abbuffata. ingoiata la prima tachipirina, sterzerai verso tutt'altre suggestioni: pink flamingos di john waters – e passa la paura.

dopo che la consulente finanziaria sarà passata da casa con la proposta di cure omeopatiche e rimedi molto naturali, proverai a stordirti definitivamente con un classico da maratona: ti addormenterai e ti sveglierai ad intervalli irregolari durante la saga star wars (guerre stellari, l'impero colpisce ancora, il ritorno dello jedi), per poi passare al padrino I & II, rifiutandoti però di guardare quello scempio del III.

dopo tanta dedizione e 2 vivinc, entrerai in modalità random: guarderai l'ultima puntata di weeds, un editoriale di travaglio, 10 puntate a caso di lady oscar, una puntata in ispano americano dei simpson (d'oh! rimane sempre d'oh!, n.d.a.), guzzanti che imita funari/rutelli/il telepredicatore, un'intera serie di boris, un video di la chapelle in cui la lepore corre nuda per il deserto ricoperta di vernice rosa fluo, un promo di true blood, un intervista di yoko ono per il 70esimo compleanno di john lennon di cui non capirai una parola - tanto che per qualche minuto convivrai col dubbio che mr. Imaginepeace sia ancora vivo.

Penserai a valeria e luca che se ne andranno al cinema a vedere somewhere, quindi non potrai far altro che rivedere il giardino delle vergini suicide: ma la cosa non ti prenderà benissimo e deciderai di distrarti con una vera perla, labyrinth. Già a metà di questa assurdità fantasy, avrai capito che lo streaming successivo sarà the hunger che in italiano suona miriam si sveglia a mezzanotte: così, solo per verificare se anche con la febbre vai in sincro con le battute.

tra una spraiata di propoli e l'altra, deciderai di farti del male con qualcosa di sentimentalmente straziante e non potrai che scegliere m. butterfly di cronenberg: c'è jeremy in stato di grazia, è queer e nient'altro al mondo ti ha mai fatto venire voglia di essere geisha. Rimarrai sull'asiatico: ti flagellerai nell'ordine con in the mood for love, addio mia concubina, lussuria – seduzione e tradimento, ferro3.

ora che ti sei disidrata definitamente piangendo tutti i liquidi che ti erano rimasti, proverai a distrarti con qulacosa di leggero ma stiloso: un buon batman di tim burton, paura e delirio a las vegas che come al solito ti indurrà a fare la solenne promessa che prima o poi tu quelle zampe da lucertolona gigante le trovi, il grande lebowski, l'immancabile pulp fiction, forse anche piccoli omicidi tra amici.

visto che hai finito la tachipirina e la febbre sta avendo la meglio, potresti decidere di avvallare il tuo stato allucinatorio con una studiata serie di mazzate d'autore: abre los ojos di amenabar, antichrist di von trier (anche se sai già che di solito ti addormenti), per chiudere in bellezza con inland empire punto di non ritorno della cinematografia di david lynch e del tuo stato confusionale.

quando sarai arrivata a 72 ore di deliri e visioni, deciditi: sweat or die, raccogli quello che è rimasto della tua psiche o abdica per sempre, alzati & cammina(non correre).

lunedì 11 ottobre 2010

QUEER UP – aperitivo ad alto tasso culturale


Dal 14 ottobre, Let's Queer vi invita ogni II & IV giovedì del mese al Punt? Wine and Lounge Bar per QUEER UP – aperitivo ad alto tasso culturale: si alterneranno dj&vj set, expo, proiezioni, reading, microlive electro acustici e performance per creare un nuovo ambiente sonoro e visivo con modulazioni ed estetiche queer.


:::14 OTTOBRE 2010:::inaugurazione

:::QUEER UP:::aperitivo ad alto tasso culturale


:::DJ LEMP:::suoni

:::VJ VERTEBRA:::imagini


:::H 19 / 22:::


:::@ PUNT? wine and lounge bar:::via san rocco 1/g bo(logna)

sabato 9 ottobre 2010

RITROVAMENTI INSPERATI IN BOLOGNINA


in un giorno feriale cammini sotto i portici di piazza dell'unità: è l'una passata, fa un caldo atipico per ottobre, tu e vale avete passato la mattina in giro a rincorrere impegni e decidete che forse è il caso di andare a bere un aperitivo in una delle peggiori bettole della bolognina.

nella peregrinazione verso un postaccio old school, passate di fianco alle bancherelle degli ambulanti che vendono modernariato, cimeli ed altra improbabile paccottiglia - maniglie delle porte in vetro verde, burattini, merletti, lanterne, bicchieri spaiati, occhiali senza lenti, vasi sbeccati, romanzi rosa ed ombrelli sfondati.

mentre valuti lo stato di uno spruzzatore di selz in vetro massiccio e acciaio anni '50, ti cade l'occhio su una pila di vinili su cui troneggia un disco con la foto di un'ornella vanoni di mille anni fa. approfondisci la questione e ti ritrovi in mano una copia originale di true blue di madonna: lo apri, ti rendi conto che il vinile è perfetto, dai 5 euro al 70enne della bancarella che assomiglia a dario fo e ti porti a casa un pezzo della storia del pop - così.

mercoledì 6 ottobre 2010

BEAST & IL CAVALIERE RAMPANTE – la nuova incursione dello street artist milanese




beast ha scelto galleria vittorio emanuele II a milano come teatro dell'ultima guerrilla art: vicino alle vetrine di prada, louis vuitton e bernasconi – argenteria dal 1872, ha fatto la sua entrée “MA LA NOTTE NO!”, una serie di poster 200x120 raffiguranti berlusconi in versione cavaliere rampante, fotomantaggi hard kitsch di sua maestà silvio a cavallo di giovani sconosciute.

beast aveva già eletto il premier a sua personale musa ispiratrice per il progetto “imagine”, altra serie di fotomontaggi realizzati a partire dalle foto in b/n di john & yoko apparsi in largo la foppa a milano lo scorso giugno.

non so chi sia beast, non so se esista, se sia un individuo o un collettivo o la prova dell'esistenza di un'altra forma di intelligenza – so che gli devo una cena.

lunedì 4 ottobre 2010

I ♥ MILINGO


PALERMO - rimosso lo striscione "I LOVE MILINGO" dalla vetrina della libreria ALTROQUANDO perchè posta sul percorso del corteo papale.

fermato per accertamenti anche un nano: indossava una t-shirt recante la scritta "ARIDATECE BIANCANEVE".