domenica 6 marzo 2011

:::altrove:::




sto fissando una parete di scatoloni che prima o poi dovrò avere il coraggio di spacchettare. senza sapere da dove iniziare. senza sapere cosa ci troverò dentro. quali libri.

so quali libri non ci troverò. non c'è beati come rane su una foglia di ninfea, avvistato l'ultima volta sotto un oleandro a santa maria di leuca. manca anche l'arte dello zen e la manutenzione della motocicletta, galeotta fu praga. ho lasciato una copia in in lingua originale de la nausèe di sarte da qualche parte su un treno parigi / barcellona. ho colpevolmente dimenticato la biografia di trane su un aereo atterrato a il cairo. d'altronde la lonely planet delle canarie non è mai scesa dal volo bologna marconi / san cristobal de la laguna. ho appoggiato la trilogia della città di k in italiano sul bancone di un caffè in george street a sydney, ho guardato con sguardo supplicante la barista chiedendole un espresso, mi sono girata ed il libro non c'era più. il testo di chimica del liceo ha eseguito una parabola perfetta e si è tuffato in po, dove mi auguro sia stato divorato da un pesce siluro. nell'area fumatori dell'areoporto di washington ho cestinato city e disconosciuto baricco. un'antologia di poesie di prevert in lingua originale e testo a fronte è dispersa da qualche parte tra il prato sulla collinetta dietro al campo da rugby e la pentland c della heriot watt university di edimburgo. l'antologia della merini immagino sia invece rimasta sepolta sotto la sabbia di una spiaggia dalle parti di chennai. La sicurezza degli oggetti dimora al green door di berlino, in un'atmosfera terribilmente lynchana.

si insinua il dubbio che tutte queste perdite non siano esattamente casuali. su cosa non si rimuginerebbe pur di non aprire gli scatoloni dell'ultimo trasloco.

mercoledì 2 marzo 2011

:::R I _ G E N E R A T I:::



Comunicattive e Let's Queer presentano

RIgènerati!
venerdì 4 marzo dalle 21.30 @ B.U.C.O.
via Zago 11 (sotto il ponte di Stalingrado)

:::::Sei allergic@ agli immaginari triti e ritriti di donne per bene
e donne per male, magnaccia e buoni padri di famiglia?
:::::Vuoi staccarti di dosso le etichette monodimensionali che ti
appiccicano a forza e schivare i moralismi di ritorno?
:::::Vuoi rivendicare l’identità che ti costruisci ogni giorno e il
tuo diritto a giocartela in base ai tuoi desideri?

RIgènerati! per una sera
Interpreta il genere delle tue fantasie o mostra quello della tua quotidianità con dettagli, trucco, parrucco o qualsiasi accessorio ti renda fier@ di te.

Contro le continue richieste di identificazione in modelli unici
rispondiamo che vogliamo essere liber@ di migrare, tra i generi e tra i luoghi … alle monoculture opponiamo la pluralità di corpi, di immaginari e di vite.

21:30 Opening dj set con MLB + Vertebra vj

22:30 Angela Wave
Live showcase di Angela Baraldi (voce), Lucio Morelli (piano) e Davide Blandamura (basso)
Omaggio alla new wave anni ’80 con reinterpretazioni di brani di Lou Reed, David Bowie, Joy Division.

A seguire djset con Trippy – Lady Bit e Lemp + Live painting con BURP GIrLz + Vertebra vj
info: www.associazionecomunicattive.org - www.myspace.com/letsqueer

Contro la violenza di genere bisogna rigenerare i modelli culturali diffondi la campagna Rigeneriamo http://rigeneriamo.noblogs.org/ e partecipa alla discussione iscrivendoti alla mailing list Transgender Transgender@gnumerica.org

L’appuntamento fa parte di un calendario di iniziative organizzate a Bologna da associazioni femminili, femministe e queer in vista dell'8 marzo:

Giovedì 3 marzo @Alma Winter Action
Indipendead Records&Booking e Betty&Books presentano
Marie Antoinette Live
una serata tutta al femminile, dove i 5 sensi troveranno totale appagamento, interagendo tra loro e alternandosi nel coinvolgente live Marie Antoinette, mostre/performance di live painting, proiezioni, dj set e…magia!!

Sabato 5 marzo @Scalo San Donato
Made in Woman // female art, music and culture presenta:
We are ONE!:::Made in Woman 1st B-day
8 marzo 1908 - 5 marzo 2011
oggi l’incendio lo appicchiamo noi!
MURDER live Tu m'uccidi Concerto+installazione fotografica+videoproiezione
dj set drum and bass + electro/techno/trance + electropop/indie/rock'n'roll
Tura Satana Tribute - Nè perbene, nè permale...soprattutto cattive! Sexyshock infopoint su sex work e dintorni
info: http://madeinwoman.org/

lunedì 28 febbraio 2011

1 MARZO - per i diritti de* migranti




il 1 marzo saremo tutt* in piazza per i diritti de* migranti, per affermare che una cittadinanza aperta ed includente è possibile, per ribadire il nostro essere indisponibili ai ricatti messi in opera dalla bossi_fini e dai modelli di (presunto)sviluppo che sfruttano le nostre vite ed i nostri corpi.

oggi a bologna in aula 2 (zamboni 38) potete partecipare ad un dibatitto verso il 1 marzo: tra le relatrici, Matteo Rinaldini (Ricercatore dell'Università di Modena e Reggio Emilia), Manila Ricci (Associazione Rumori Sinistri - Lab. Paz Rimini), Alessandra Sciurba (Melting Pot), Neva Cocchi (Sportello migranti Tpo).

e domani tutt* in piazza nettuno alle 15.30.

trovate le altre iniziative nazionali le trovate sul blog del 1marzo.

domenica 27 febbraio 2011

BOLLITO MISTO - l'ultima follia di Radio Kairos


i kairoti, gli eccentrici & poco coerenti personaggi che abitano le frequenze di radio kairos, non dormono - mai.

nelle attività tardonotturne di questa particolare fauna, rientra la creazione di nuovi programmi dai concept più improbabili.

l'ultima assurdità targata kairos, debutta sui 105.85 fm il 28 febbraio alle 22.30: tutti i lunedì per un'ora, vi aspetta BOLLITO MISTO un programma a metà tra la sagra di paese e la cultura industriale, dalla swinging london alla swinging addis abeba.

la conduzione di bollito misto è ad opera di alice - sì, ci sono buone probabilità che sbuchi fuori direttamente dalla tana del bianconiglio.

venerdì 25 febbraio 2011

UNDERGROUND ZONE - rock'n' roll stars don't wear for the weather


underground zone arriva ad elastico, la nuova incarnazione di fragile continuo.

venerdì 25 febbraio dalle 19 in vicolo de' facchini 2/a, verrà presentato il testo di claudia attimonelli e antonella giannone: prendendo spunto dall'irripetibile manciata di anni newyorkesi dal '72 al '79 che hanno visto il glam diventare punk, le autrici ne approfittano per parlare di costume, est/etica, scena underground, corpo pop e preistoria del queer.

dopo la presentazione vi aspettano i vampire pop strategy con un live ed un ospite - christian rainer che presenterà e canterà 2 suoi brani inediti.

a seguire in consolle una dj (vagamente) familiare - ladybit.

venerdì 18 febbraio 2011

KAIROS DA BERE - autofinanziamento is the new cool




domenica 20 febbraio ti aspetta un'altra puntata del ciclo pulp-fantasy KAIROS DA BERE, l'aperitivo di autofinanziamento di radio kairos.

oltre ad un live di MODOTTI, ti aspetta tutta la crew dei kairoti - panta80 asserragliato dietro alle spine delle birre, sugar e laceci a contendersi la consolle (daje piccirì), casual green e le sue tigelle vegan, flavia in versione randomflavia, la redazione di spotlight che quasi sicuramente riuscirà ad arrivare in ritardo anche all'aperitivo, alberto p spada laser da jedi alla mano.

se sopravviverò a CONCEPT (we love+ hot chip + oliver $) ci sarò anch'io - ma la domenica niente lavatrici.

sabato 12 febbraio 2011

13 febbraio - una domenica in piazza


domenica vado in piazza e non perchè sono italiana: al di là del fatto che qualsiasi riferimento nazionalista mi provoca un'orticaria, in piazza vorrei andarci anche con le donne migranti, dato che è sotto gli occhi di tutt* che ci sono in questo paese almeno 2 generazioni di donne non italiane che pagano insieme a me - e forse più di me – il prezzo del patriarcato da cui la nostra società non si è ancora affrancata.

domenica vado in piazza e non perchè sono figlia o c'è la (remota) possibilità che io diventi anche moglie e madre: ci vado con tutta l'inclassificabilità del mio essere soggetto pensante e desiderante.

domenica mi trovi in piazza ma non a difendere la mia dignità o quella del genere a cui (fortunatamente) appartengo: trovo paradossale l'idea che siano le donne a dover dar conto della propria dignità quando è il pensiero ed il sistema di potere machista ad essersi rivelato spettacolarmente in tutta la sua medievale miseria.

domenica ho scelto di andare in piazza e non perchè sono una donna per bene: semmai, ci vado a negare la divisione tra sante e puttane con tutto il fastidio che mi provoca l'idea che dopo decenni di femminismo si cada ancora in questo binomio di categorie del pensiero maschile – e che siano proprio le donne nei partiti a fare di questi imbarazzanti scivoloni.

domenica sono in piazza insieme ad altre donne perchè ho legittimamente intenzione di asserire pubblicamente tuttto il mio essere altra da quello che un pensiero che non mi appartiene vorrebbe che io fossi: ci vado con l'irriducibilità del mio corpo, con la mia consapevolezza queer, con i miei desideri, con il mio essere eretica, con la fermissima intenzione di rivendicare ed ottenere quello che voglio – ed io V O G L I O T U T T O.

martedì 8 febbraio 2011

POLISTIROLO - il nuovo video degli jolaurlo



POLISTIROLO è online: in anteprima su rollingstonemagazine.it, potete vedere il video del primo singolo degli jolaurlo estratto dal terzo album della band “meccanica e natura”, in uscita per irma records a primavera.

Posso dirlo? F I N A L M E N T E – l'ho detto.

(foto shooting dollz)

domenica 6 febbraio 2011

:::FASTER TURA:::


giapponese con sangue cherokee, figlia di un attore di film muti e di una contorsionista, tura satana è diventata con il film FASTER PUSSYCAT! KILL! KILL! di meyer un' icona non solo del cinema exploitation, ma anche di tutte le piccole_cattive_ragazze_crescono.

e lo sappiamo, good girls go to heaven but bad girls go everywhere - grazie tura.

venerdì 4 febbraio 2011

QUEER LAUNDRY: i panni sporchi di radiokairos



è andata: siamo sopravvissut* alla prima puntata di QUEER LAUNDRY, il nuovo programma di queer culture che vi delizierà ogni giovedì dalle 14 alle 15 su radiokairos.

insieme ad alberto p, abbiamo parlato di queer frame, MIT, bondage, eventi e panni sporchi. il tutto rigorosamente senza ammorbidente

il podcast è già online e lo trovate sul blog del programma.

martedì 25 gennaio 2011

SIMONA GRETCHEN - u n p l u g g e d



giovedì 27 gennaio H 19
PUNT? - wine&lounge bar
(via san rocco 1/g, Bologna)

Cantautrice indie-folk di 23 anni, è nata a Faenza (Ravenna).
Entra a far parte di diverse formazioni come chitarrista e bassista, fino a che, nel 2008, decide di dar vita ad un progetto solista.
Le atmosfere che caratterizzano la sua produzione (influenzata, fra gli altri, da Leonard Cohen, Nico, Fabrizio De André, PJ Harvey … ) sono a un tempo cupe e sarcastiche, i brani mescolano memoria e allucinazione, maschile e femminile, ordine e delirio onirico.
Dopo una trentina di live acustici ha registrato il suo primo album, Gretchen pensa troppo forte, pubblicato nel novembre 2009 per la indie label Disco Dada Records (di Lorenzo Montanà e Gianluca Lo Presti; www.myspace.com/discodadarecords) e distribuito da Venus.
Mixato da Lorenzo Montanà e Gianluca Lo Presti e masterizzato da Pietro Benini, con la produzione artistica di Lorenzo Montanà e la partecipazione di musicisti quali Nicola Manzan (Bologna Violenta, Il Teatro Degli Orrori) e Lorenzo Montanà (Tying Tiffany), il disco compare sull’Annuario 2009 del Mucchio, recensito da Federico Guglielmi.

M.oL.D. – DeLOcalizzareMateriali


Nel circuito di Arte Fiera Off e con il patrocinio del Comune di Bologna, Quartiere San Vitale, il progetto M.oL.D. – DeLOcalizzareMateriali, promosso da L’Altra Babele e curato da FacchinX2 e Alessandra Pradella, è, nelle parole degli organizzatori, «un progetto che nasce dall’idea di dar vita a un insediamento artistico all’aperto collocato all’interno della zona universitaria di Bologna con il consenso e il contributo fondamentale di chi la vive e la abita; è un contenitore reticolare che riunisce un gruppo di artisti con l’obiettivo di creare un rapporto capillare tra arte contemporanea e città, coinvolgendo spazi pubblici e privati in un’area intorno a piazza Verdi trasformata in galleria d’arte contemporanea.»

SPAZIO IN – PIAZZA VERDI Almawinteraction
Arianna Vairo e Davide Brace + Francesco Cattani + Matilde Soligno, Francesca Pizzo, Mara Bertoni + Sara Lucas + Elisa Gattafoni + To/Let-Mp5 + Angelo Grassi + Carmela Lacerenza + Rusty con Saleverde + interventi di Fabrizio Lollini
Dal 27 al 31 gennaio, ore 17-20
Inaugurazione giovedì 27 gennaio ore 18

SPAZIO OUT
PIAZZA VERDI – Performance e videoproiezioni, 27-31 gennaio orari 17-24
LARGO RESPIGHI – Performance e videoproiezioni, 27-31 gennaio orari 17-24

BARATTOLO via del borgo di san pietro 16/a – Raffaella Santamaria – 27-31 gennaio orari 10-24
BLANCO CAFFE’ via delle moline 10 – Michele Brancati e Elisa Stabiner – 27-31 gennaio orari 10-19
CAFFE’ RUBIK via marsala 31/b – Barbara Catterina – 27-31 gennaio orari 17-24
MATTA E GOLDONI palazzo bentivoglio via delle moline 1/c – Shooting Dollz – 27-31 gennaio orari 10-19

domenica 23 gennaio 2011

LUNA(R) PARK


la buona notizia è che cercherò di non essere sentimentale.

perchè in fondo, stiamo parlando solo di qualche fotografia scattata in un capannone una mattina di agosto.

anche se gli scatti non sono poi niente male.

anche se il capannone è per me & per molt* un luogo non solo fisico.

anche se quella mattina di agosto c'era nell'aria qualcosa di terribile ed elettrico, una pioggia che cadeva con metodo e rabbia, una pioggia provvida, hollywoodiana e biblica, un manto liquido e sonoro che ricopriva le superfici facendo da colonna sonora allo shooting e che - in qualche modo che non mi è ancora del tutto chiaro – ha contribuito allo stato di eccitazione che ha pervaso l'intera faccenda.

c'era valerio che – come sempre – è stato un ottimo padrone di casa. C'era babyjade che condivideva le mie stesse suggestioni visive e non. c'era marzia puntuale, gentilmente disposta a prestare il suo corpo per la buon riuscita del progetto. e c'ero io - sulle spalle una notte non proprio retta, da una tempia all'altra un ricordo di vodka, sull'indice l'ansia un po' febbrile di scattare qualche foto.

nessun altro: il tpo demograficamente depresso ed ingombro di palchetti di legno, carrelli, strutture metalliche, alberi di cartapesta, tende, divani, luci - praticamente un parco giochi.
da fuori veniva un determinatissimo rumore d'acqua - lo scroscio che immaginavo avrebbe accompagnato l'arca.
dentro, marzia annegava tra pezzi di corpi di plastica - arti, toraci e mani modellati secondo un perfetto stereotipo.

l'esito di quella mattina consiste in 5 scatti che questa sera tornano dove idealmente dovrebbero risiedere.

la buona notizia è che proprio non mi riesce di non essere sentimentale.

lunedì 17 gennaio 2011

:::BARATTOLO PRIDE:::




scale & trabattelli, mario che tira fuori la butch che ha in sé, i bulloni delle to/let, una sparachiodi in tasca, ma si dice etcETERO o eterodonto?, mario che rischia un infarto, lidia che fa l'uomo di casa, 150 metri di raso rosa fluo, in che senso “autofinanziamento?”, la prima volta di madame fissac allo scalo, blanche che performa, ciao – sei nuova?, elisa che (video)molesta la gente in bagno, glitter, fuori c'è la coda, mario che supera il rischio infarto, il ritorno della frangia di alberto, e quell* chi era?, paola che mi chiede come ho fatto per tre anni & io che le spiego che l'amore è la cosa più prossima alla psicosi, imbarazzanti quantità di glitter, i pantaloni di pelle (umana?) di francesco, il bianconiglio – ti giuro che era il bianconiglio, giovanni che balla, definisci “estremo”, se senti rumore di zoccoli pensa a delle zebre, sonia che è felice, esibite promiscuità, m-ma-ma-maiscerouna, i nostri corpi, non lo sapevi? il capodanno queer cade il 15 gennaio, birra corretta glitter, il frider più alto del mondo, dimmi che l'ho solo pensato e non l'ho detto a voce alta, claudio che è un genio, segui quel coniglio, come si dice in giapponese “questo è un riuscitissimo troiaio”?, e allora buon anno, la vescica di deb, sposami, i nostri corpi, il suo sorriso, perdere il timbro dello scalo dopo 3 minuti netti dall'aver iniziato il turno alla cassa dell'ingresso è fondamentalmente una questione di karma, werther che ride, l'abbraccio di dario, sms dalla coppia più queer&sbronza dell'areoporto, la concreta possibilità di urinare glitter per un paio di giorni, montagne d'amore, i nostri corpi, il sospetto che sia tutta colpa di tom yorke, la chokocake di isabel, come torniamo a casa? Volando.

martedì 4 gennaio 2011

CONTRONARRAZIONI - due parole sull'edificante articolo di Carmelo Abbate per Panorama


Non che non ci fosse da aspettarselo: era chiaro che dopo il 14 dicembre a Roma ci sarebbero state ritorsioni mediatiche verso i gruppi politicamente organizzati, verso i network di radio indipendenti ed il mediattivismo più in generale.

Non che non si sia disincantat* rispetto alle tendenze fantascientifiche di certa cronaca padronale: ce li ricordiamo tutt* gli articoli prima del G8 a Genova nel Luglio del 2001 in cui si paventavano attacchi dei manifestanti con sacche di sangue infetto da HIV.

Non che non si sappia a chi appartiene Panorama e a chi appartiene Mondadori e che ci voglia chissà quale capacità di analisi per intravederne le linee editoriali: le solite questioni di “mera proprietà”.

Non che ci si possa aspettare del serio giornalismo di inchiesta da uno che firma capolavori come “BABILONIA, viaggio nell'Italia del sesso”, testo su cui si formeranno sicuramente le prossime generazioni di scrittori.

Nonostante le premesse di cui sopra, l'articolo di Carmelo Abbate su Panorama riesce a travalicare tutto questo e a lasciarmi davvero perplessa.

Mettici che la semantica militaresca utilizzata per descrivere gli attivisti del movimento fa sembrare gli antagonisti del nord est degli irregolari di un qualche fantomatico esercito di liberazione, usi a chissà quali sofisticazioni paramilitari. Aggiungi il fatto che i materiali di ricerca sui quali ha lavorato il caro Abbate sembrano prevalentemente informative della DIGOS e di quelle non esattemente precise. Valuta le insinuazioni sui pantagruelici patrimoni finanziari attribuiti ai militanti – niente niente salterà fuori anche una Scavolini? Soppesa quella sottolineatura sul permesso di soggiorno di uno degli attivisti presi di mira e vedi tu quale retrogusto ti lascia in bocca: xenofobia attiva o semplice ammicamento al lettore tipo della rivista. Non dimenticarti le allusioni al 7 aprile – quelle proprio non dimenticarle. Ridi pure senza alcun ritegno quando leggi de “l'autentico business che ruota attorno ai centri sociali” e poi pensa a tutto quello che hai fatto in vita tua sotto l'etichetta “autofinanziamento”: pensa alle cene per gli avvocati degli studenti dell'UNAM, agli spritz per il mixer di radiokairos, ai djset per le palestre popolari, alle focacce pugliesi infornate per autoprodurre una fanzine.

Poi fermati, perchè ci sarà qualcosa su cui non avrai voglia di farti una risata e per la quale non sentirai la spinta a del sano sarcasmo. Sono due frasi, solo due frasi. Che però bastano a farti capire che rivista è Panorama e che piacevole persona sia Carmelo Abbate - uno che asserisce che per gli antagonisti i morti in piazza sono il coronamento di una strategia mediatica.

Adesso pensa in quale piazza di Genova sarai il 20 luglio del 2011: il nodo nella gola che senti è l'unica risposta che ti serve.

lunedì 3 gennaio 2011

JOLAURLO - vota il titolo del nuovo album


ci siamo quasi: a marzo uscirà il terzo album di JOLAURLO. rimane solo una decisione da prendere, scegliere il titolo: se vuoi contribuire alla risoluzione dell'ultimo step puoi votare sul sito del gruppo esprimendo una preferenza tra dieci proposte. dai.

(foto shooting dollz)

giovedì 23 dicembre 2010

X Factor è il meglio che Bologna può proporre? Lettera aperta della rete Siamo la cultura sul Capodanno a Bologna


Abbiamo appreso dai quotidiani bolognesi che la gestione commissariale ha incaricato la Ballandi Entertainment S.p.a. di organizzare il capodanno 2010: la serata presentata da Francesco Facchinetti vedrà esibirsi sul palco di piazza Maggiore i concorrenti della nota trasmissione televisiva X Factor.

Inutile dire quanto la proposta ci lasci di stucco, dopo mesi di dibattito sul rilancio della cultura a Bologna quale punto di forza della città e motore per il rilancio dell’economia. Come rete Siamo la cultura già da mesi ci sforziamo di attirare l’attenzione sulle associazioni culturali che, nonostante la penuria di spazi e finanziamenti, giorno dopo giorno si impegnano per mantenere alto il livello e la quantità delle offerte culturali in città.

Il pubblico italiano è afflitto da una televisione spazzatura che non contribuisce ad affinarne il gusto e la capacità critica. È avvilente vederne riproposto il palinsesto nella piazza principale di Bologna, città che avrebbe ben altro da offrire ai suoi cittadini se volgesse lo sguardo alle mille realtà che la animano ogni giorno.

In un momento in cui vengono tagliati i fondi per i servizi e per le iniziative culturali di provata qualità, ci chiediamo da dove provenga il budget che servirà a finanziare questo spettacolo. Abbiamo appreso dalla stampa notizie discordanti sul costo: Repubblica parla di 150 mila euro coperti in parte dai privati, il Corriere di 250 mila coperti interamente dai privati.

Siamo decisi a compiere le pratiche necessarie per avere un esatto resoconto dei costi pubblici e privati di questa iniziativa e a informarne tutti i cittadini che sono normalmente utenti delle nostre numerose iniziative culturali

La somma prevista, pubblica o privata lo scopriremo a breve, è uno schiaffo a tutti e tutte coloro che in città sono costretti a sempre maggiori sacrifici, a vedere tagliati servizi essenziali e chiusi spazi e attività che svolgono, attraverso la cultura, una funzione di coesione sociale sul territorio. Non era possibile proporre ai privati una iniziativa che coinvolgesse le realtà creative cittadine, come accade ormai da anni con il bando – a nostro avviso troppo esiguo – per l’ideazione del vecchione rivolto ad artisti e artiste della città? Non si poteva convogliare parte di quei finanziamenti su attività e servizi fondamentali per la cittadinanza, come le piccole biblioteche di quartiere che sono a rischio di chiusura?

Una gestione differente della serata dell’ultimo dell’anno, realizzata con la collaborazione delle migliori risorse della città, avrebbe potuto offrire un segno di cambiamento alla cittadinanza Bolognese nella direzione del rilancio dell’immagine della città legata alla produzione culturale. Un’occasione mancata, e un’ulteriore conferma del dominio, nel campo delle politiche culturali, della logica del grande evento commerciale.

Se condividi questa lettera, copiane il testo su una mail e inviala all’indirizzo della cancellieri segreteriacommissario@comune.bologna.it

giovedì 16 dicembre 2010

:::SOGGETTIVA ROMANA:::


la partenza tardo notturna, l'alba in autogrill e la netta sensazione di trovarsi in una foto di copertina dei depeche mode, lo stordimento architettonico dell'eur, circo massimo e poi colosseo, i nostri corpi, giovanni che balla, il sorriso di francesca sul furgone, la diretta di radio popolare e la farsa alla camera, i nostri corpi, i pischelletti che cantano bandiera rossa con addosso la felpa di ligabue, la frangia di alberto ed il sorriso di ivan, la brigata monicelli, i terremotati dell'aquila, le mamme vulcaniche contro le discariche, il sole invernale su roma, l'altare della patria, in centomila dalla sapienza, una bandiera viola che non ha nulla a che fare con questioni queer, una meravigliosa A cerchiata su uno striscione, botteghe oscure e i sacchi dell'immondizia portati direttamente da napoli che volano oltre gli omini in divisa e sugli omini in divisa, i primi lacrimogeni & le prime manganellate, attimi di incertezza, il corteo che si spezza, flavia in versione wonderflavia, il corteo che riparte, ci sei? ci sono, la gola che brucia, e dov'è martin?, andiamo avanti? andiamo avanti, i nostri corpi, i loro scudi, i 3 voti, ci siamo tutt*?, all'improvviso ca' foscari, abbracci & cordoni, serenessim*, 3 cazzo di voti e fiumi di bestemmie, i nostri corpi, gli scontri in lontananza, le telefonate da bologna, le meravigliose compagne di venezia, carla che ricorre alla nicotina, laceci che s'infila un moment sotto la lingua, è del nostro futuro che stai parlando, le labbra che bruciano, quello che starà ancora staccando assegni, la voce di andrea al megafono, non capisco perchè siamo sul lungotevere, colonne di fumo, pompieri, e dove cazzo è martin?, improbabili scavalcamenti & cavalleria inaspettata, dove sei? sono qui, piazza del popolo chiusa dai blindati e la testa del corteo dentro, piovono lacrimogeni (e ville ad antigua), mino che dice b a s t a, il leone alato sulle bandiere di san marco, cordoni, deviazioni, i nostri corpi, la caviglia di alessia, verso il muro torto, ci siamo tutt*?, telefonate da bologna, non riesco a smettere di riflettere sulle dimensioni di quel blocchetto degli assegni, il corteo che riparte verso la sapienza, i nostri corpi che sono migliaia di corpi, i nostri corpi in movimento, i nostri corpi che bloccano roma, i nostri corpi che non scappano, i nostri corpi che bruciano più di quanto brucia questa città, la sapienza, ci siamo tutt*, i bucaneve della ceci ad effetto petite madeleine, carla che ricorre alla nicotina, verso il pullman per inerzia, ok prendiamo il prossimo, the best homemade sandwich ever, abbiamo un fermo, le prime pagine dalle redazioni, debriefing, dormiveglia, chilometri, cioccolata al latte, stelle cadenti – e i nostri corpi che hanno imparato a volare.

martedì 7 dicembre 2010

let me introduce you - TG3 LOMBARDIA


era da un po' che non bazzicavi la lom(go)bardia ed oggi dopo pranzo hai avuto il privilegio & l'onore di vedere un'edizione del telegiornale regionale.

la prima notizia è sulle candidature a sindaco di milano: dopo la soap opera albertini sì- albertini no, le dichiarazioni di un esponente della lega ti hanno lasciato (come sempre) deliziata - "milano è casa nostra e noi rimarremo padroni a casa nostra".

dopo le vette raggiunte dalla sopracitata analisi politica, non potevano farti mancare un po' di cronaca nera che per l'occasione si tinge di colori imbarazzanti: hanno rilasciato il signore originario del marocco fermato nei giorni scorsi - non stava scappando, il traduttore delle intercettazioni ha fatto un macello ed il linciaggio non avrà quindi luogo. trovo pleonastico che tu ti stia chiedendo se qualcuno mai si scuserà.

a seguire, una sana pagina di 15 minuti sulla prima della scala in pieno delirio ambrosiano: speculazioni sulla scelta di wagner, una meritatissima ode a barenboim, un intervento di daverio che ricorda a tutti di farsi almeno una doccia prima di arrivare in teatro (!).

e poi, il tuo momento di gloria giornaliero: nella notte, alcuni studenti hanno raggiunto l'abitazione privata del ministro dell'istruzione maria stella gelmini ed hanno attaccato uno striscione - dopodichè, hanno depositato chili di sterco padano davanti alla casa.

venerdì 3 dicembre 2010

who comes to town - IGIABA SCEGO A BOLOGNA OSPITE DI SERENDIPITA'


lei è di origini somale e di nascita romana. si occupa di giornalismo, migrazione e transcuralità. scrive per carta, internazionale, ilmanifesto, l'unità. il suo romanzo d'esordio la nomade che amava alfred hichcock è del 2003. sono seguiti puffi con le ali, racconti, oltre babilonia.

all'interno del ciclo di eventi so-malia, venerdì 3 dicembre sarà ospite di serendipità e potrete incontrarla alle 19 nella sala dell'angelo (via san mamolo 24): presenterà il suo ultimo libro, la mia casa è dove sono edito da rizzoli.