mercoledì 28 aprile 2010

Sanpietrini e Asfalto: poesia multimediale nel nuovo progetto di Matteo “Burro” Buratti




Dopo la raccolta Di Passione Chimica pubblicata con Pendragon nel 2008, Matteo Buratti torna con il nuovo progetto artistico Sanpietrini e Asfalto, antologia poetica caratterizzata da ibridazione delle forme e multimedialità.

I personalissimi versi di Buratti risentono chiaramente della lezione della Street e Spoken Poetry, senza che questa fondamentale influenza esaurisca la ricerca formale: il dialogo tra basso e alto, cultura pop e studi accademici risulta centrale nella poetica di Burro per la realizzazione di quella che l'autore definisce S-trip Poetry, una sperimentazione in cui lemmi gergali e volgari semanticamente riconducibili ad una dimensione street vengono mixati con elementi linguistici e contenuti propri di una letteratura alta.

Altro elemento imprescindibile in Sanpietrini e Asfalto è la multimedialità, vera cifra del contemporaneo artistico: insieme ai componimenti poetici di Buratti sono state realizzate illustrazioni di writer professionisti, basi originali per le 15 tracce audio del cd rom cui hanno collaborato voci della scena Rap e Hip Hop italiana e video poesie in cui i versi si fondono con le suggestioni dell'arte visiva.

Matteo Buratti presenterà Sanpietrini e Asfalto alle 21 di mercoledì 28 aprile nel club bolognese Arteria, all'interno del concorso multiartistico MarteLive Bologna nella sezione letteratura (ingresso gratuito).

martedì 27 aprile 2010

let me introduce you / CHAMPA AVELLIS fumettista & illustratore




Ho conosciuto Champa su un treno che dalla Toscana ci avrebbe portat@ a Giano dell'Umbria, più precisamente nella Repubblica di Frigolandia: sede della storica rivista Frigidaire fondata da Vincenzo Sparagna cui tutt@ dobbiamo parte del nostro immaginario satirico, Frigolandia era minacciata da uno sgombero frutto dell'idiozia burocratika di stampo sovietico che ancora vige in Italia. Durante il viaggio, Champa mi ha confidato di aver elaborato una strategia contro l'eventuale attuazione dello sgombero da parte di gentili signori in divisa: avrebbe disegnato e ritagliato un esercito irregolare & partigiano fatto di carta.

Detto questo, non dovrei aggiungere altro. Mi limiterò a segnalare la presenza di Champa mercoledì 28 aprile ad Arteria: esporrà 5 tavole con testo all'interno del concorso multiartistico MarteLive Bologna per la sezione fumetto. Alle 20 c'è l'inaugurazione, cercatelo: è quello alto che vi sorride sistemandosi gli occhiali con la montatura da nerd.

domenica 25 aprile 2010

25 aprile - ORA e SEMPRE


"Quando io considero questo misterioso e miracoloso moto di popolo, questo volontario accorrere di gente umile, fino a quel giorno inerme e pacifica, che in una improvvisa illuminazione sentì che era giunto il momento di darsi alla macchia, di prendere il fucile, di ritrovarsi in montagna per combattere contro il terrore, mi vien fatto di pensare a certi inesplicabili ritmi della vita cosmica, ai segreti comandi celesti che regolano i fenomeni collettivi, come le gemme degli alberi che spuntano lo stesso giorno, come certe piante subacquee che in tutti i laghi di una regione alpina affiorano nello stesso giorno alla superficie per guardare il cielo primaverile, come le rondini di un continente che lo stesso giorno s'accorgono che è giunta l'ora di mettersi in viaggio. Era giunta l'ora di resistere; era giunta l'ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini."

Piero Calamandrei

domenica 18 aprile 2010

KAIROS DA BERE: martedì 20 aprile al TPO aperitivo di finanziamento per le libere frequenze di Radio Kairos


L'unico aperitivo sostenibile martedì 20 aprile a Bologna è KAIROS DA BERE: nagli spazi del TPO (via casarini 17/5) questo martedì dalle 19.30 si fa autofinanziamento a colpi di spritz per una radio nata libera e scelta per passione, Radio Kairos.

Vi eviterò una tirade sullo stato dell'informazione in Italia e del valore che abbia comunicare cose scomode – oggi mi sento particolarmente magnanima.

Vi toccherò più sul personale: all'aperitivo di martedì ci verrete perchè non potete immaginare di affrontare una giornata senza la mattutina rassegna stampa del Cavò, perchè Madame Fisac è ormai la vostra personal life coach, perchè avete ricominciato ad ascoltare indie (senza avere il coraggio di ammetterlo) grazie ai puntatoni monografici di MightyFm, perchè senza le dritte del Garage Ermetico non avreste letto la miglior graphic novel degli ultimi 5 anni, perchè vorreste regalare una DeLorean DMC-12 a Panta80.

Quindi, martedì fatevi 'sto spritz: in consolle ci sarà “La Brunette” di Lasciatemi cantare, a darvi il ben venuto tutta la crew di Casual Friday, SugarMino, Panta, Dj Amarezza, Babe, Irene e tutti i Kairosiani doc. E poi c'è Lei, il boss.


p.s.
lo volete dare a Radio Kairos il 5x1000 delle vostre tasse? brav@: nella vostra dichiarazione dei redditi potete destinare il 5 per mille dell'IRPEF direttamente a Radio Kairos 105.85fm. Indicate nel vostro modello Unico, 730 o CUD il codice fiscale 92 03 08 50 371

sabato 17 aprile 2010

2 PIGEONS – in esclusiva su XL Repubblica il nuovo video di OPEN DOORS


I 2 Pigeons sono tutto quello che augureresti alla musica italiana: un uso dell'elettronica con fini sperimentali, la fusione di più generi, una voce (quella di Chiara Casello) eclettica e la cui multisonorità ben si modula sul cool jazz come sul trip hop, testi visionari e surreali che in Land - ultimo album dei 2P prodotto da La Fabbrica – ci raccontano di derive interplanetarie in futuribili contesti post bellici caratterizzati da estetiche retrò da vecchia Europa dell'Est.

Dal vivo sono uno spettacolo imperdibile: ti aspetti mille elementi ed invece sono in due (Kole Laka e Chiara Casello) a giocare con tastiere, synth, kaos pad e loop station - ma senza computer.

Da Open Doors è stato realizzato un video a tecnica visiva mista che ricorre all'uso di stopmotion, disegno e fotografia: guardatelo in anteprima su XL.

lunedì 12 aprile 2010

ITALIANI BRAVA GENTE




Si è conclusa ieri a Firenze la seconda edizione di ITALIANI BRAVA GENTE, festival di cinema indipendente con in concorso 5 documentari ed un presidente di giuria come Giorgio Dritti (Il vento fa il suo giro, L'uomo che verrà) affiancato dall'autrice del documentario Il corpo delle donne Lorella Zanardo, dal regista di Fuga dal call center Federico Rizzo e dalla produttrice del documentario Vota Provenzano Elena Bernardi.

Ad aggiudicarsi la vittoria è stato Caccia Grossa di Stefano De Felici e Sara Donati: prodotto da Cgil Web Tv e dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Caccia Grossa indaga i cambiamenti della consapevolezza sociale negli ultimi 50 anni ed il rapporto diretto tra tali cambiamenti ed il ruolo disfunzionale dei media, dando ampio spazio ai gruppi più colpiti dalla crisi e dalle dinamiche di esclusione sociale che ne derivano.

Il documentario è il frutto del contributo di decine di video maker e rappresenta un'interessante alternativa nell'iter produttivo dei materiali documentaristici grazie alla partecipazione orizzontale che ne ha caratterizzato la realizzazione. Da vedere.

martedì 6 aprile 2010

CHIACCHIERE VATICANE




Una lunghissima serie di casi documentati di abuso sessuale su minori perpetrati da membri del clero in contesti di aggregazione religiosa e scolastica. Un fenomeno diffuso dagli Stati Uniti al Messico, dal Canada a paesi europei tra cui Irlanda, Olanda, Italia, Germania e Austria – e facciamo finta di non pensare con raccapriccio alle sorprese che potrebbero celare le attività missionarie del Vaticano in Africa e Asia. Le prove della piena consapevolezza – e quindi responsabilità – riguardo alla situazione da parte delle alte sfere della gerarchia ecclasiatica. La redazione del Crimen Sollicitationis nel 2001, da parte dell' allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede cardinale Joseph Ratzinger oggi papa Benedetto XVI, in cui veniva reso noto l'ordine di scuderia: tacere con i familiari dei minori stuprati, tenere lontana la stampa ed ancor più lontani i giudici, imboscare i preti responsabili degli stupri in nuove canoniche e con – naturalmente – nuovi incarichie pastorali, negare.

Tutto questo è stato amenamente definito un “chiacchiericcio”. E non propriamente in un contesto da “chiacchiere da bar” - forse da oratorio? Da sagrestia? Qualcun@ sa esattamente che cosa succede negli oratori e nelle sagrestie?

A definire chiacchiericcio la consolidata e reiterata pratica pedofila all'interno della chiesa, è stato il cardinal Angelo Sodano decano del collegio cardinalizio: nel giorno dedicato dalla mitologia cristiana alla redenzione dei peccati, ha invitato i fedeli e l'intera istituzione ecclesiastica a non prestar attenzione alle chiacchiere ma di proseguire rettamente nella diffusione della dottrina cattolica. Vale a dire nella promozione di un pensiero sessuofobo e misogino, le cui medievali politiche si abbattono quotidianamente sui nostri corpi: il divieto oscurantista dell'utilizzo di qualsiasi strumento di contraccezione e di presidio della propria salute sessuale; la proibizione repressiva di praticare una (sana) attività sessuale al di fuori del matrimonio religioso; l'invocazione della dannazione eterna per chiunque non si riconosca in comportamenti eteronormati; la richiesta di riportare l'aborto tra le pratiche illegali dove giaceva prima della 194 e della battaglia civile e di genere che ha dato dignità a questa (banana's) repubblica (sì, con la lettera minuscola); la folle demonizzazione della ricerca sulle cellule staminali e le corresponsabili dichiarazioni sulla procreazione assistita. A proposito di chiacchiere.

domenica 4 aprile 2010

RIFLESSIONI SUL MONDO - personale di fotografia di Malì Erotico


Malì Erotico è nata in Toscana e si è formata a Bologna in un ambiente interculturale e creativo. Figlia del noto fotografo Antonio Carmelo Erotico i cui scatti apparivano sulle riviste alternative italiane e francesi, Malì ha sublimato la propria passione per la fotografia durante un viaggio di tre mesi in Asia dopo il conseguimento della laurea in archeologia: il reportage realizzato attraversando India, Nepal e Landakh, è stato l'inizio di una ricerca estetica proseguita in contesti differenti, dal tour on the road negli StatiUniti con l'artista dub Mayd Hubb alle collaborazioni con musicisti internazionali per la realizzazione di ritratti, testandosi sia con l'immagine di scena che con quella di reportage, senza mancare di indigare una dimensione estremamente street della fotografia.

“Riflessioni sul mondo” raccoglie scatti realizzati in viaggio, immagini che giocano con rifrazioni ottiche ed alterazioni visive: la mostra inaugurerà alle 19 di Giovedì 8 aprile negli spazi del Punt? lounge and wine bar (via san rocco 1/g, Bologna), in collaborazione con Let's Queer e Essenziale, l'aperitivo LGBTQ con le dj Trippy e Wilbi. Save the date.

martedì 30 marzo 2010

let me introduce you / MICHELE GATTUSO fotografo




Mercoledì 31 marzo alle 20 inaugurerà ad Arteria (vicolo broglio 1/e, Bologna) la personale di Michele Gattuso, per la sezione di fotografia del concorso multiartistico MarteLive Bologna.

Michele si è imbattuto in quel meraviglioso giocattolo che è la reflex ed ha fatto di questo incontro l'occasione per realizzare un progetto visivo estremamente personale, caraterizzato da un'estetica fragile e da un ricerca formale in divenire applicata ad un'eterogenea gamma di soggetti.

Scrive di lui Marianita Santarossa : “Grazie alla sua profonda dimestichezza con lo strumento sceglie a priori cosa vuole ottenere quel giorno, sa che tipo di foto vuole raggiungere, il resto passa in secondo piano, pronto ad essere declinato secondo l’esigenza di quel momento. L’indifferenza tra l’analogico e il digitale si gioca in questo senso: non ha importanza il mezzo ma il fine (tanto che verrà premiato a un concorso della Lions per fotografie analogiche con una foto digitale, a dimostrazione di come sia facile, con lui, cadere in errore, anche per gli addetti ai lavori!). Si capisce, così, che l’eclettismo del suo lavoro non è dato da immaturità o indecisione ma dalla volontà di sfruttare tutte le possibilità che la fotografia prevede, dalla necessità di vivere la fotografia in ogni sua forma, per questo troviamo dei composti bianco e nero, fotografie sapientemente costruite e attimi rubati insieme. Michele è “ quello con la macchina fotografica” per questa ragione. Il rapporto con ciò che fa è diretto, quello che ci propone è il suo sguardo, personale e soggettivo, sulle cose, la sua curiosità radicata, la ricerca di un osservatore da osservare, la volontà di essere un testimone “alla seconda” che ci offre la sua intima lettura del mondo.”

mercoledì 24 marzo 2010

MARTELIVE BOLOGNA / EDIZIONE 2010


Fai fotografia? Scrivi? Fai parte di una band emergente? Realizzi abbigliamento con materiali di riciclo? E allora iscriviti a MarteLive: potrai partecipare al concorso multiartistico ed essere il protagonista degli eventi organizzati nei club bolognesi.

La serie di mostre, concerti, reading e performance si concluderà a fine maggio con la finale regionale MarteLive Emilia Romagna: in questa sede, una giuria di addetti ai lavori decreterà i vincitori delle discipline artistiche che accederanno alla finale nazionale in giugno a Roma.

Il prossimo evento di MarteLive Bologna è in programma mercoledì 31 marzo negli spazi underground di Arteria – save the date.

(info / contatti / iscrizioni : martelivebologna@gmail.com)

lunedì 15 marzo 2010

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA




Una domenica pomeriggio con un sole quasi primaverile è stata in grado di convincere mr. Gaggia & I a comportarci come degli animali diurni e a spingerci fino a Lodi.

Mentre camminavamo per il centro, ci siamo ricordati improvvisamente di essere nella zona europea (insieme all'area di Londra e all'Île de France) col più alto PIL del continente: piazze strade loggette case perfettamente conservate, chiese del romanico lombardo restaurate ad arte e aperte (con tanto di guida gratuita disponibile ad intratterti), un'area pedonale immensa e caratterizzata da scelte urbanistiche illuminate. Italia? Pare di sì.

Ci siamo avventurati nei luoghi del Festival della Fotografia Etica: in due chiese sconsacrate adibite a spazi espositivi e nella sede del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, abbiamo visitato 3 expo fotografiche notevoli sia per la qualità delle opere in mostra che per i contesti tematici a cui facevano riferimento.

Nell' ex chiesa dell'Angelo era ospitata Colombia, voci nascoste di Francesco Zizola, reportage per Medici senza Frontiere da una delle zone più colpite dalla violenza paramilitare concussa col narcotraffico: la Colombia è il terzo paese su scala mondiale per numero di sfollati interni subito dopo il Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. Il 75% degli sfollati è composto da donne e bambini.

La galleria di Progetto Immagine proponeva Wordless Children di Luca Catalano Gonzaga: la serie di scatti sulla produzione di mattoni dei bambini operai in Nepal, è valso al fotografo il Grand Prix CARE du Reportage Humanitaire 2009.

Nell' ex chiesa di San Cristoforo, Greenpeace ha presentato una personale di Robert Knoth sul costo umano delle catastrofi legate alla produzione di energia nucleare nelle ex Repubbliche Sovietiche. Di quest'ultima mostra era stato realizzato un catalogo, introvabile già da sabato: sold out, visto e considerato che il festival è stato preso d'assalto per tutti e quattro i giorni da un inaspettato numero di turisti. A Lodi (!).

giovedì 11 marzo 2010

let me introduce you / LADIES COLLAGE




Le Ladies Collage sono un duo di dj fiorentine che ho conosciuto alla serata "Donne sull'orlo di una crisi di nervi" organizzata da Let's Queer. Alle donzelle era affidato il djset dell'aperitivo: swing intervallato dai pezzi più naif di Mina, sonorità vintage e tormentoni spagnoli in piena sintonia con le suggestione almodovariane della serata. Quanto ci sono piaciute.
Venerdì 12 marzo le potete incontrare a Firenze al Foco in via dell'oriuolo 19/R. Difficile non riconoscerle: saranno quelle in consolle con le manette di peluche, probabilmente intente a sparare bolle di sapone tra un pezzo e l'altro - quando non impegnate con i ferri da maglia.

lunedì 8 marzo 2010

:::BUON 8 MARZO:::




poche righe per augurarvi un buon 8 marzo:

"Ho appena capito che il premio sono io non ho altro denaro per riscatto, nient'altro da spezzare o scambiare che la vita il mio spirito dosato, frammentario, sparso sul tavolo della roulette, ripago quanto posso nient'altro da ficcare sotto il naso del maitre de jeu nulla da spingere fuori da...lla finestra, niente bandiere bianche questa carne è tutto ciò che ho da offrire, fare il gioco con questa testa qui e ora, e quello che vien dietro, la mia mossa mentre strisciamo sopra questo bordo, proseguendo sempre(si spera) fra le righe."

Lettera Rivoluzionaria # 1, Diane Di Prima

mercoledì 3 marzo 2010

ARIANNA LERUSSI personale di fotografia




avete ancora 2 giorni di tempo per andare al punt? lounge wine bar, farvi preparare uno spritz e godervi la personale di fotografia di arianna lerussi che ho curato: mi trovate lì (via san rocco 1/g, bologna)all'aperitivo di giovedì, quasi sicuramente vicino alla consolle - col solo scopo di importunare dj trippy.

domenica 21 febbraio 2010

QUEER STUFF – A SINGLE MAN di TOM FORD



Lo ammetto: quando ho letto che Tom Ford aveva girato un film come regista e lo aveva cosceneggiato partendo da un romanzo cult, ho storto il naso. Poi ci ho ripensato ed ho deciso di dargli una possibilità, visto e considerato che l'individuo in questione si è rivelato essere una personale fonte di sorpresa: quando ho visto gli ultimi stivali disegnati da Tom Ford per Gucci nel 2003, per la prima volta ho pensato di essere una feticista del piede.

Il gotha internazionale della moda ed absolute beginner del cinema ha scelto – rischiando - di realizzare un film partendo dall'omonimo romanzo e capolavoro della lettarura gay di Christopher Isherwood: l'autore, geniaccio inglese di nascita trapiantato prima nella Berlino della Weimar e successivamente approdato negli Stati Uniti, è stato un intellettuale legato a W.H. Auden, un outsider nel panorama culturale californiano della cerchia di Aldous Huxley e Bertrand Russel, il compagno di una vita del talentuoso pittore Don Bachardy. Il romanzo è un gioiello: fatevi un favore, leggetelo.

Ambientato nella Los Angeles del 1962, A Single Man è la storia del docente universitario George Falconer, omosessuale ed intellettuale, che vive con il suo compagno (nel film Matthew Goode) e due fox terrier in una casa significativamente di vetro. Non vi svelerò nulla, dicendovi che il film ha a che fare con la perdita ed il lutto che George dovrà affrontare dopo l'improvvisa morte del partner: l'opening act della pellicola, a titoli appena conclusi e senza che nessuno abbia ancora recitato una battuta, è sull'incidente d'auto e da questa scena - peraltro surreale - è immediatamente chiaro che Tom Ford non rinuncerà nei 100 minuti successivi al suo ruolo di esteta.

Il film ha a che fare con la paura, sia quella percepibile come individuo e legata alla morte ed alla solitudine, sia quella comunitaria evocata dalla crisi dei missili a Cuba e da una politica che ha scelto lo scontro tra i due blocchi, dall'idiozia del consumismo americano, dall'appartenere ad una minoranza invisibile. E proprio l'invisibilità è il nodo tragico del film: George Falconer non può vivere pubblicamente il dolore per la perdita dell'uomo cha ha amato per sedici anni ed al cui funerale non può partecipare perchè estromesso dalla famiglia in lutto, Geroge Falconer si costringe a chiudersi in una quieta disperazione non esternata ma anestetizzata da alcol e pillole, Geroge Falconer attraversa impeccabile folle di studenti in un campus universitario completamente avulso dalla realtà.

Tom Ford riempie la vuota routine del protaginista di gesti disperatamente quotidiani e satura le scene di oggetti: stilografiche, vinili, revolver e rastelliere di fucili, telefoni, cassette di sicurezza, ferma cravatte, spazzole da scarpe, pile di asciugamani nevroticamente ripiegati, parafanghi cromati la cui lucentezza spacca il cuore, distributori di caffè, temperini gialli, orologi da parete, calzini e camicie, bottilglie di gin infrante, pacchetti di lucky strike, rasoi, oggetti su cui cade una luce fredda, glaciale e vitrea, in grado di risucchiare il colore e con esso la vita. La bella fotografia di Eduard Grau (http://edugrau.com/), il cui impressionante curriculum annovera film e cortometraggi come music video e commercial, diventa pienamente mezzo espressivo nel momento in cui entrano in scena i corpi: che siano inquietanti bambine appena uscite da un quadro di Tamara De Lempicka e dedite all'allevamento di scorpioni come animali domestici, che si tratti di giovani sconosciuti incontrati in un drugstore o di appassionati studenti in lotta col conformismo, i corpi portano sulla scena una luce calda, gialla se non proprio aranciata, rivitalizzano la pellicola e l'interazione di George col mondo, apportando desiderio e scoperta nella disperazione monocromatica del protagonista.

Il cast è all'altezza della storia. Un Colin Firth così ispirato non lo si vedeva dai tempi di Valmont di Milos Forman: personalmente, mi ha ricordato il Guido di 8 ½, in versione tragica e queer, un personaggio che Mastroianni avrebbe trovato gustoso sicuramente per le scene del sacco a pelo (geniale) e dell'incontro col figlio del vicino (vistoso omaggio a Fellini).
Sua Maestà Julianne Moore è Charlie, amica e confidente di George Falconer, unico personaggio vagamente eccessivo del film: una radical chic decadente ed altoborghese, con una dipendenza da super alcolici che a tratti riporta alla mente il personaggio femminile di Boogie Nights già interpretato dalla Moore. E' con lei che Tom Ford non resiste al richiamo del glamour: le scene in cui Charlie si prepara per la cena e l'accoglienza dell'ospite la sera stessa sono patinate, terribilmente simili alle storiche campagne pubblicitarie che Ford realizzava per Gucci. Julianne Moore resta ed è D.I.V.I.N.A.
Nicholas Hoult, l'insopportabile bambino di About a boy, è cresciuto ed è una piacevole sorpresa: interpreta uno studente di George Falconer a cui decisamente non manca l'iniziativa ed i cui notevoli occhi britannici lasciano intravedere al single man Colin Firth la possibilità di un nuovo inizio – così come predetto dal modello (della maison Tom Ford) Jon Kortajarena in versione cassandra messicana pronta ad elargire pillole di saggezza popolare sudamericana: “Gli amori sono come gli autobus, prima o poi ne passa un altro.”


S.M.

N.B. una versione "tagliata" di questa recensione è apparsa nella rubrica queer stuff su " l'argonauta" http://www.largonauta.it/news/index.php?option=com_content&view=article&id=2696:queer-stuff-il-film-qa-single-manq-di-tom-ford&catid=53:cinema&Itemid=81

domenica 31 gennaio 2010

IDIOZIA VIRALE





Secondo le stime del governo italiano, l'inverno 2009/2010 sarebbe stato caratterizzato da una pandemia dovuta al virus dell'influenza H1N1.

Per prevenire l'epidemia ed il rischio che il paese si bloccasse – come profetizzavano istericamente i telegiornali delle reti pubbliche e private – sono stati acquistati al costo di 184 milioni di euro 24 milioni di vaccini prodotti dalla Novartis.

La pandemia non c'è stata.
Nei frigoriferi delle ASL italiane rimangono in giacenza 19 milioni di dosi inutilizzate di vaccino dell'H1N1.
Tra i responsabili dell'incauto acquisto, nessuno ha dato le dimissioni.
Chi rischia di perdere il posto sono, invece, 24 lavoratori della Novartis Italia che la multinazionale ha ben pensato di mettere in mobilità dopo il fatturato record del 2009.

OPENING ACT



Leggevo nel blog di Matteo B Bianchi che alcuni degli scrittori e scrittici emergenti che gli inviano e sottopongono i propri scritti, sostengono di “scrivere a tempo perso”.

Matteo ne è rimasto ragionevolmente sgomento. personalmente, mi sento orripilata da affermazioni del genere: a volte ho la sensazione che il tempo perso sia quello che non passo a scrivere, magnifica compensazione isterica di cui godo per nulla silenziosamente. Scrivere rientra nell'elenco delle attività psicofisiologiche indispensabili alla mia sopravvivenza come individuo: mangiare, bere, scopare, defecare, dormire, sognare – scrivere.