mercoledì 23 giugno 2010

Cultura creativa a Bologna: mettiamoci la faccia!


Mercoledì 23 giugno h. 19.00
Sala del Baraccano, Via Santo Stefano 119, Bologna

Siamo un gruppo di associazioni, collettivi, singoli e singole impegnate da anni nella produzione e promozione di progetti culturali a Bologna e interessate a prendere parola collettivamente sul presente e sul futuro della cultura in questa città.

Bologna è stata per lungo tempo un’avanguardia culturale e uno spazio di sperimentazione di saperi che ha generato esperienze di grande vivacità e fermento. La lunga storia di partecipazione civica di questa città e l’enorme contributo di idee e creatività di generazioni di studenti universitari hanno fatto nascere e crescere una diffusa produzione culturale dal basso, in cui i luoghi della proposta culturale hanno spesso coinciso con quelli della socialità, della politica, delle pratiche sociali.

Riteniamo che uno dei compiti di chi governa la città sia valorizzare questa effervescenza culturale con una azione politica lungimirante, legata a un progetto di città, a una politica culturale di lungo respiro, al miglioramento della qualità del vivere, al riconoscimento della libertà culturale come diritto non comprimibile della persona.

Invece da qualche anno assistiamo con crescente preoccupazione alla compressione degli spazi di socialità giustificata attraverso lo spauracchio bipartisan del degrado, che riduce il bisogno di aggregazione a una questione di ordine pubblico.

Nei prossimi mesi, alcuni dei contenitori culturali che negli ultimi anni hanno contraddistinto il panorama estivo bolognese – Scandellara, Partot, La Manifattura - saranno solo un ricordo per centinaia di persone che in essi trovavano un’occasione di socialità, fruizione e produzione culturale.

Prendendo spunto da questi elementi e collegandoci a ragionamenti ed esperienze che proprio in questo momento si stanno aprendo in città a diversi livelli, tra cui il progetto Embè, do it yourself e l’appello Addio alle arti dell’associazione Bo Ground, proponiamo di incontrarci in un’assemblea pubblica, aperta e orizzontale dove iniziare un percorso di coordinamento tra le diverse esperienze del panorama bolognese e sviluppare una serie di proposte concrete, da sperimentare nella relazione tra realtà culturali e da sottoporre a chi attualmente governa la città e a chi si candida a governarla in futuro: ad esempio realizzare la mappatura degli spazi comunali inutilizzati, o delle aree militari dismesse, di cui spesso si è parlato negli ultimi anni, e prevederne una reale possibilità di gestione da parte di associazioni e progetti; oppure immaginare forme di maggiore conoscenza, comunicazione e coordinamento tra le realtà culturali del territorio, o ancora pretendere modalità univoche e trasparenti di interazione con i responsabili comunali, i quartieri e gli uffici tecnici e fare pressione per forme di sostegno diverse e complementari all’erogazione economica diretta.

Invitiamo dunque tutte le persone interessate a partecipare, mettendo la faccia, oltre che le idee, per elaborare insieme una proposta della città che vorremmo e ci piacerebbe agire! Quella che ognuna/o di noi contribuisce a costruire ogni giorno. Chiediamo a chi vorrà esserci, e che quindi con noi condivide un approccio critico rispetto al presente, di tradurre questa contrarietà in proposte, il più possibile pratiche, realizzabili e condivisibili.

Le realtà che che hanno condiviso l’avvio di questo percorso sono:

associazione ComunicAttive, Sinistra Ecologia e Libertà, associazione Dry_Art, associazione Oltre, Fuoricampo Lesbian Group, associazione Yoda, Leggere Strutture, Arcilesbica Bologna, Arcigay formazione, Tpo, Sexyshock, Fragile Continuo

martedì 22 giugno 2010

NUOVO PAESAGGIO ITALIANO




Personalmente non ho mai riconosciuto in Oliviero Toscani una creatura illuminata e la sua ambiguità (neanche troppo) di fondo non ha mai aiutato a superare l'impatto frontale con l'arroganza del provocatorio fotografo milanese.

Detto questo, segnalo un progetto potenzialmente interessante che vede la collaborazione di Olivieri e Salvatore Settis con il FAI – fondo ambiente italiano.

Nuovo Paesaggio Italiano è un contenitore che chiunque potrà riempire con foto e video che rappresentano le nuove mostruosità del nostro paese: un invito a ritrarre le nuove brutture che ci circondano utilizzando la fotografia come strumento di denuncia, intendendo il paesaggio non solo nella sua accezione territoriale ma anche umana, legata agli usi e costumi degli italiani.

per partecipare potete inviare immagini e video a
info@nuovopaesaggioitaliano.it
Skype: nuovopaesaggioitaliano
mms: +39 338 1163674
facebook: nuovo paesaggio italiano
www.nuovopaesaggioitaliano.it

domenica 6 giugno 2010

:::GRAZIE:::


per aver dimostrato che il barattolo è un contenitore e contiene amore, perchè la zia è sempre la zia, per l'alba sullo scalo san donato, per l' ”a' bellla: io so proprio froscio, ma tu quanto me piasci”, per il mascara, per avermi chiamato alice, per aver concordato sul fatto che il concetto di “troia” è ampiamente abusato, per i glitter, per aver citato john waters, per avermi lasciato il tuo numero di telefono, per l' “amò, qualsiasi cosa tu abbia fatto nessuno può permettersi di guardarti così”, per il remix dei depeche, per non essere venuto, per aver trovato il tappo della macchina di vale, per le bolle di sapone, per avermi faticosamente spiegato come trovare la pasticceria, per tutti quei baci e per tutti quegli abbracci, per essere tornato con delle buona notizie, per i coriandoli, per la camel, per esserci sempre, per il live di “lasciami, ammazzati, dileguati”, per aver inutilmente aspettato delle ore, per aver capito che non è colpa mia, per “la macchina fotografica è come il dildo: non si presta mai”, perchè eri l'unica persona ragionevolmente autorizzata ad andarsene con quel sorriso, per avermi chiesto di ballare, per la colazione, per aver profetizzato “la vodka elimina le rughe” - grazie.

mercoledì 2 giugno 2010

SBANDATA – parata delle bande musicali partigiane


Mercoledì 2 giugno il Festival sociale delle culture antifasciste esce dal Parco Togliatti per una manifestazione in città.

Il concentramento è alle 15 in Piazza dell'Unità da dove il corteo proseguirà per via Matteotti e via dell'Indipendenza con arrivo in piazza Maggiore al Sacrario dei Caduti: la manifestazione verrà accompagnata dagli interventi delle bande partigiane tra cui la Banda Roncati(Bologna), i Fiati Sprecati(Firenze) e la Concabanda (Terni).

Oltre alla celebrazione dell'antifascismo e della resistenza partigiana, l'assemblea di fest-antifa ha scelto di rendere la Sbandata di domenica anche un momento di protesta contro l'attacco dell'esercito israeliano alla Freedom Flotilla ed il sequestro degli attivisti che viaggiavano a bordo delle imbarcazioni .

lunedì 31 maggio 2010

FREEDOM FLOTILLA – cronaca di un assalto annunciato


L'assedio dell'esercito israeliano alla popolazione di Gaza dura da 3 anni: non pago di un'occupazione che ne dura più di 60 e nei quali sono state violate qualcosa come 300 risoluzioni dell'ONU, Israele sta martoriando i Palestinesi che vivono legittimamente in quella striscia di terra con un'operazione militare amenamente battezzata “operazione piombo fuso", causando ad oggi oltre 1400 morti e più di 5000 feriti dovuti anche all'uso di armi proibite dal Diritto Internazionale, quali l'uranio impoverito ed il fosforo bianco.

Una rete di organizzazioni non governative provenienti da più di 40 paesi ha lanciato un'azione di solidarietà costituendo la FREEDOM FLOTILLA, una flotta di navi salpate a metà maggio e dirette al porto di Gaza City per trasportare materiali da costruzione, impianti di desalinizzazione dell'acqua, impianti fotovoltaici, generatori, materiale per la scuola e farmaci da consegnare alla società civile palestinese.

Israele ha immediatamente fatto pressioni sui paesi dai quali sono salpate le navi della Freedom Flotilla affinchè le imbarcazioni venissero bloccate ed ha annunciato che avrebbe provveduto a fermare le stesse con ogni mezzo. Nella notte tra il 30 ed il 31 maggio la Marina Militare israeliana ha assaltato le navi delle ong e ne ha preso il controllo: sulla Marmara, imbarcazione battente bandiera turca, l'arrembaggio si è concluso con l'uccisione di 9 civili ed il ferimento di altri 26. Al momento tutti gli attivisti della Freedom Flotilla sono nelle mani dell'esercito israeliano.

L'attacco militare dell'esercito israeliano ai civili della Freedom Flotilla non trova precedenti ed è l'ennesimo atto di guerra di un paese che si sente legittimato a porsi al di sopra di ogni norma del Diritto Internazionale: nelle piazze italiane ed europee sono stati organizzati presidi spontanei per chiedere l'immediata liberazione degli attivisti ed un intervento della comunità internazionale, di seguito alcune delle manifestazioni programmate.

Le informazioni sulla freedom Flotilla sono in continuo aggiornamento sul sito del Free Gaza Movement.


Bergamo ore 18.00 Piazza Vittorio Veneto
Bologna: ore 17.00 in piazza Maggiore
Cagliari: ore 18:00 al Bastione
Firenze ore 17.00 davanti a prefettura
Genova: ore 18.00 davanti alla Prefettura
Grosseto: ore 18 davanti a prefettura
L'Aquila ore 18.00 rotonda della Guardia di Finanza
Lecce ore 18:30 in Piazzetta De Pace
Livorno ore 18.00 Piazza Grande
Milano: ore 18.00 in piazza San Babila
Modena ore 17 sotto la Ghirlandina
Napoli: ore 17 piazza Plebiscito
Padova: ore 17:30 davanti alla prefettura
Parma ore 18.00 in Piazzale della Pace
Pesaro - ore 18.30 davanti al Comune
Treviso - ore 18.00 davanti alla Prefettura
Roma, ore 17.00 piazza San Marco
Savona ore 18:00 piazza Mameli
Torino: ore 17.00 davanti a palazzo Nuovo
Varese ore 17 davanti alla prefettura
Venezia ore 17.00 - Ponte di Rialto
Viareggio ore 17 davanti al comune
Vicenza - ore 18.30 davanti alla Prefettura

venerdì 28 maggio 2010

FESTIVAL SOCIALE DELLE CULTURE ANTIFASCISTE – Bologna 28 maggio-6 giugno




« Dimenticare significa perdere l’eredità di una lotta che è ancora inconclusa. Non dimenticare obbliga a comprendere, a smascherare, a continuare quella lotta. Per combattere questo nuovo fascismo non ci saranno i vostri nonni, o i padri dei vostri nonni. Affrontarlo toccherà a voi. »

Enio Sardelli “Partigiano Foco”


Torna da oggi fino al 6 giugno il Festival Sociale delle Culture Antifasciste con una seconda edizione che raddoppia in durata per dare spazio ad un vasto programma di iniziative: dibattiti, presentazioni di libri, fumetti, progetti, film e documentari, laboratori, reading, spettacoli di burattini
e di teatro, musica e concerti.

Gli eventi all'interno del festival si articoleranno attorno a filoni tematici che toccheranno aspetti della storia recente come dell'attualità: si parlerà di reddito e di casa, di migranti e di nuove destre, di informazione indipendente e di autoproduzioni, di sicurezza sul lavoro e di vittime della violenza di stato, di antisessismo e di etnicizzazione del sociale.

Il Festival delle Cultura Antifasciste si svolgerà stabilmente nel Parco di Viale Togliatti ma sono previste alcune incursioni in città.
Il 2 giugno un corteo accompagnato dalle bande partigiane - Banda Roncati (Bo), Titubanda (Rm), Fiati sprecati (Fi), Concabanda (Vt) – partirà alle 15 da Piazza dell'Unità per arrivare in Piazza del Nettuno sotto al Sacrario dei Caduti. Il 3 giugno diverse iniziative si susseguiranno in oltre 10 luoghi diversi, dalla Scuola di pace di Monte Sole (presso la scuola di pace) alla sala d'attesa della stazione ferroviaria di Bologna (Con Daniele Biacchessi e Tiziana de Masi), passando per Via del Pratello (al Piratello), Via Mascarella (alla Libreria Modo Infoshop e al BAR L'Ortica), via Rialto(Betty&Books), Porta S. Stefano (Atlantide), Via RivaReno (Ass. La Barberia), Via Barontini (Baracca Bar), Via Giuriolo (scuola popolare di
musica Ivan Illich).
Il 4 giugno alle 20 verrà ospitata dalla cineteca di Bologna in via Azzo Gardino l'iniziativa Media e Conflitti - quando il mediattivismo attraversa il mainstream,
con la partecipazione di Manolo Luppichini, Maurizio Torrealta ed Emilio
Del Giudice.

Il Festival è uno dei migliori esempi di autoproduzione ed autogestione del territorio: tutte le iniziative sono ad accesso libero e gratuito e sono state
costruite grazie alla collaborazione e alla disponibilità di singoli, associazioni, gruppi teatrali e musicali, istituti storici, reti e centri sociali, collettivi e organizzazioni antifasciste, antirazziste di Bologna e altre città.

mercoledì 26 maggio 2010

EMBE' – percorsi indipendenti per l'estate bolognese


Bè, la rassegna estiva del Comune di Bologna, è fallita: prima ridimensionata e poi tagliata, il Bè è la cartina di tornasole di una politica istituzionale che, in materia di cultura, si è dimostrata incapace di gestire fondi economici e risorse del territorio, propendendo per eventi mainstreaming che mai hanno apportato un qualsiasi contributo alla realizzazione di un piano di sviluppo culturale e di valorizzazione artistica per la città - la pecora è morta, viva la pecora.

TPO e Bartleby, insieme ad artisti ed operatori culturali, si sono presentati martedì 25 maggio in comune con un'altra idea di pecora: rivendicando l'enorme lavoro nell'organizzazione di eventi e nella promozione di contenuti culturali realizzato da soggetti sommersi – quando l'underground diventa una dimensione totale – che non godono di alcun tipo di sostegno economico né di riconoscimento all'interno del sistema del welfare da parte delle istituzioni, è stata lanciata Embè – Do it yourself una serie di eventi alla cui organizzazione vengono invitati collettivi, gruppi di lavoro, associazioni, operatori e studenti, per la realizzazione di un cartello culturale estivo che racchiuda le iniziative indipendenti ed autoprodotte che come sempre andranno avanti – senza fondi, senza riconoscimenti, senza istituzioni, indifferenti alla crisi contingente visto che use a convivere con una crisi strutturale.

Due eventi verrano autoprodotti a giugno in luoghi pubblici, presumibilmente Piazza San Francesco ed i giardini Filippo Re: la scelta dello spazio pubblico non ha a che vedere con il romanticismo del precario medio – stamm' in miezz'a vie – ma è legata soprattutto ad uno dei punti della contestazione che riguarda le scelte che hanno portato l'amministrazione ad investire risorse pantagrueliche in repressive politiche cittadine di controllo, con una cavalcata populista degna della Lega dei soliti temi – sicurezza, degrado, ripristino della legalità.

Questa una delle criticità espresse dai novelli pecorari ricevuti dal Sub-commissario Raffaele Ricciardi in sala conferenze stampa, dove si è dato vita a un dibattito che proseguirà nei prossimi mesi: qui trovate il manifesto di embè mentre per contatti / info / adesioni potete scrivere a embe.bologna@gmail.com . Un'altra pecora è possibile.

lunedì 24 maggio 2010

Orecchie Invidiano Occhi Palpebre


Orecchie Invidiano Occhi Palpebre è il progetto solista di Takaiuki Iamaguki, morto prematuramente a Iroscima mentre tentava di prendere al volo la bomba atomica per poter salvare il suo mini poni.

A causa di questo inutile ma nobile gesto si rincarna nel centro della Sardegna nel corpo di un giovane barbaricino.

Traumatizzato dall’esplosione atomica decide di immolarsi alla musica. Ahimè le capacità del corpo che lo ospitava non erano in grado di esprimere appieno le sue potenzialità. Ma si accontentò, perché chi si accontenta, si accontenta.

Dal 2010 si esibisce nello spettacolo “Le Pale della Centrale Eolica” imposogli dalla sua Metress.

L’esibizione risulta all’orecchio indisponente e fastidiosa, le palpebre mestamente calano.

Ha raggiunto il successo grazie al singolo “La Bella Addormentata nel Rusco” dell’album “Aggiotaggio Circonciso – a caval donato non ci aggiotta in bocca”.

Unico esponente del post-nuclear-rock.

Lo potrete ascoltare giovedì 27 maggio ad Arteria (vicolo broglio 1/e, Bologna)dalle 22 in occasione delle semifinali di MArteLive Bologna

martedì 18 maggio 2010

CIAO EDOARDO





"questo è il gatto con gli stivali, questa è la pace di Barcellona

fra Carlo V e Clemente VII, è la locomotiva, è il pesco

fiorito, è il cavalluccio marino: ma se volti pagina, Alessandro,

ci vedi il denaro:

questi sono i satelliti di Giove, questa è l’autostrada

del Sole, è la lavagna quadrettata, è il primo volume dei Poetae

Latini Aevi Carolini, sono le scarpe, sono le bugie, è la scuola di Atene, è il burro,

è una cartolina che mi è arrivata oggi dalla Finlandia, è il muscolo massetere,

è il parto: ma se volti foglio, Alessandro, ci vedi

il denaro:

e questo è il denaro,

e questi sono i generali con le loro mitragliatrici, e sono i cimiteri

con le loro tombe, e sono le casse di risparmio con le loro cassette

di sicurezza, e sono i libri di storia con le loro storie:

ma se volti il foglio, Alessandro, non ci vedi niente."



Edoardo Sanguineti

lunedì 17 maggio 2010

AN ARMY OF LOVERS CANNOT LOSE


Being queer is not about a right to privacy; it is about the freedom to be public, to just be who we are. It means everyday fighting oppression; homophobia, racism, misogyny, the bigotry of religious hypocrites and our own self-hatred. (We have been carefully taught to hate ourselves.) And now of course it means fighting a virus as well, and all those homo-haters who are using AIDS to wipe us off the face of the earth. Being queer means leading a different sort of life. It's not about the mainstream, profit-margins, patriotism, patriarchy or being assimilated. It's not about executive directors, privilege and elitism. It's about being on the margins, defining ourselves; it's about gender- fuck and secrets, what's beneath the belt and deep inside the heart; it's about the night. Being queer is "grass roots" because we know that everyone of us, every body, every cunt, every heart and ass and dick is a world of pleasure waiting to be explored. Everyone of us is a world of infinite possibility. We are an army because we have to be. We are an army because we are so powerful. (We have so much to fight for; we are the most precious of endangered species.) And we are an army of lovers because it is we who know what love is. Desire and lust, too. We invented them. We come out of the closet, face the rejection of society, face firing squads, just to love each other! Every time we fuck, we win. We must fight for ourselves (no one else is going to do it) and if in that process we bring greater freedom to the world at large then great. (We've given so much to that world: democracy, all the arts, the concepts of love, philosophy and the soul, to name just a few gifts from our ancient Greek Dykes, Fags.) Let's make every space a Lesbian and Gay space. Every street a part of our sexual geography. A city of yearning and then total satisfaction. A city and a country where we can be safe and free and more. We must look at our lives and see what's best in them, see what is queer and what is straight and let that straight chaff fall away! Remember there is so, so little time. And I want to be a lover of each and every one of you. Next year, we march naked.


A leaflet distributed at pride march in NY
Published anonymously by Queers
June, 1990

venerdì 7 maggio 2010

SWEAT OR DIE: PLATEAU REPAS live venerdì 7 maggio


I Plateau Repas saranno ospiti di Let's Queer venerdì 7 maggio: il trio composto da Valentin Plessy, Fleur Helluin e Marianne Jacquet, arriverà sullo stage del club bolognese Arteria profondendo l'energia queer della scena berlinese in un live che promette di essere ad alta gradazione - “SWEAT OR DIE! (suda o muori!)” è lo slogan glossy_corny della band.

Definiti “i figli bastardi di Liquid Liquid, cresciuti da Whodini, The Monkees, 2unlimited e Devo (e molestati da zio Michael)”, i Plateau Repas fondono influenze dance anni '90 con la lezione hip hop della old school: il risultato è un electro funk con modulazioni garage che ha colpito nel loro album di esordio “HARDCORE LUV” uscito nel 2005. Dal 2007 la band vive a Berlino dove si sperimenta in eclettiche collaborazioni con la fauna artistica locale, in una ricerca continua del perfect beat: uscito a Febbraio del 2010, VAMPIRE è il nuovo singolo dei Plateau Repas da cui è stato tratto un video firmato da Robin&David, duo di registi parigini le cui produzioni spaziano dal videoclip in digitale alla videoart passando per cortometraggi in 35mm.

mercoledì 28 aprile 2010

Sanpietrini e Asfalto: poesia multimediale nel nuovo progetto di Matteo “Burro” Buratti




Dopo la raccolta Di Passione Chimica pubblicata con Pendragon nel 2008, Matteo Buratti torna con il nuovo progetto artistico Sanpietrini e Asfalto, antologia poetica caratterizzata da ibridazione delle forme e multimedialità.

I personalissimi versi di Buratti risentono chiaramente della lezione della Street e Spoken Poetry, senza che questa fondamentale influenza esaurisca la ricerca formale: il dialogo tra basso e alto, cultura pop e studi accademici risulta centrale nella poetica di Burro per la realizzazione di quella che l'autore definisce S-trip Poetry, una sperimentazione in cui lemmi gergali e volgari semanticamente riconducibili ad una dimensione street vengono mixati con elementi linguistici e contenuti propri di una letteratura alta.

Altro elemento imprescindibile in Sanpietrini e Asfalto è la multimedialità, vera cifra del contemporaneo artistico: insieme ai componimenti poetici di Buratti sono state realizzate illustrazioni di writer professionisti, basi originali per le 15 tracce audio del cd rom cui hanno collaborato voci della scena Rap e Hip Hop italiana e video poesie in cui i versi si fondono con le suggestioni dell'arte visiva.

Matteo Buratti presenterà Sanpietrini e Asfalto alle 21 di mercoledì 28 aprile nel club bolognese Arteria, all'interno del concorso multiartistico MarteLive Bologna nella sezione letteratura (ingresso gratuito).

martedì 27 aprile 2010

let me introduce you / CHAMPA AVELLIS fumettista & illustratore




Ho conosciuto Champa su un treno che dalla Toscana ci avrebbe portat@ a Giano dell'Umbria, più precisamente nella Repubblica di Frigolandia: sede della storica rivista Frigidaire fondata da Vincenzo Sparagna cui tutt@ dobbiamo parte del nostro immaginario satirico, Frigolandia era minacciata da uno sgombero frutto dell'idiozia burocratika di stampo sovietico che ancora vige in Italia. Durante il viaggio, Champa mi ha confidato di aver elaborato una strategia contro l'eventuale attuazione dello sgombero da parte di gentili signori in divisa: avrebbe disegnato e ritagliato un esercito irregolare & partigiano fatto di carta.

Detto questo, non dovrei aggiungere altro. Mi limiterò a segnalare la presenza di Champa mercoledì 28 aprile ad Arteria: esporrà 5 tavole con testo all'interno del concorso multiartistico MarteLive Bologna per la sezione fumetto. Alle 20 c'è l'inaugurazione, cercatelo: è quello alto che vi sorride sistemandosi gli occhiali con la montatura da nerd.

domenica 25 aprile 2010

25 aprile - ORA e SEMPRE


"Quando io considero questo misterioso e miracoloso moto di popolo, questo volontario accorrere di gente umile, fino a quel giorno inerme e pacifica, che in una improvvisa illuminazione sentì che era giunto il momento di darsi alla macchia, di prendere il fucile, di ritrovarsi in montagna per combattere contro il terrore, mi vien fatto di pensare a certi inesplicabili ritmi della vita cosmica, ai segreti comandi celesti che regolano i fenomeni collettivi, come le gemme degli alberi che spuntano lo stesso giorno, come certe piante subacquee che in tutti i laghi di una regione alpina affiorano nello stesso giorno alla superficie per guardare il cielo primaverile, come le rondini di un continente che lo stesso giorno s'accorgono che è giunta l'ora di mettersi in viaggio. Era giunta l'ora di resistere; era giunta l'ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini."

Piero Calamandrei

domenica 18 aprile 2010

KAIROS DA BERE: martedì 20 aprile al TPO aperitivo di finanziamento per le libere frequenze di Radio Kairos


L'unico aperitivo sostenibile martedì 20 aprile a Bologna è KAIROS DA BERE: nagli spazi del TPO (via casarini 17/5) questo martedì dalle 19.30 si fa autofinanziamento a colpi di spritz per una radio nata libera e scelta per passione, Radio Kairos.

Vi eviterò una tirade sullo stato dell'informazione in Italia e del valore che abbia comunicare cose scomode – oggi mi sento particolarmente magnanima.

Vi toccherò più sul personale: all'aperitivo di martedì ci verrete perchè non potete immaginare di affrontare una giornata senza la mattutina rassegna stampa del Cavò, perchè Madame Fisac è ormai la vostra personal life coach, perchè avete ricominciato ad ascoltare indie (senza avere il coraggio di ammetterlo) grazie ai puntatoni monografici di MightyFm, perchè senza le dritte del Garage Ermetico non avreste letto la miglior graphic novel degli ultimi 5 anni, perchè vorreste regalare una DeLorean DMC-12 a Panta80.

Quindi, martedì fatevi 'sto spritz: in consolle ci sarà “La Brunette” di Lasciatemi cantare, a darvi il ben venuto tutta la crew di Casual Friday, SugarMino, Panta, Dj Amarezza, Babe, Irene e tutti i Kairosiani doc. E poi c'è Lei, il boss.


p.s.
lo volete dare a Radio Kairos il 5x1000 delle vostre tasse? brav@: nella vostra dichiarazione dei redditi potete destinare il 5 per mille dell'IRPEF direttamente a Radio Kairos 105.85fm. Indicate nel vostro modello Unico, 730 o CUD il codice fiscale 92 03 08 50 371

sabato 17 aprile 2010

2 PIGEONS – in esclusiva su XL Repubblica il nuovo video di OPEN DOORS


I 2 Pigeons sono tutto quello che augureresti alla musica italiana: un uso dell'elettronica con fini sperimentali, la fusione di più generi, una voce (quella di Chiara Casello) eclettica e la cui multisonorità ben si modula sul cool jazz come sul trip hop, testi visionari e surreali che in Land - ultimo album dei 2P prodotto da La Fabbrica – ci raccontano di derive interplanetarie in futuribili contesti post bellici caratterizzati da estetiche retrò da vecchia Europa dell'Est.

Dal vivo sono uno spettacolo imperdibile: ti aspetti mille elementi ed invece sono in due (Kole Laka e Chiara Casello) a giocare con tastiere, synth, kaos pad e loop station - ma senza computer.

Da Open Doors è stato realizzato un video a tecnica visiva mista che ricorre all'uso di stopmotion, disegno e fotografia: guardatelo in anteprima su XL.

lunedì 12 aprile 2010

ITALIANI BRAVA GENTE




Si è conclusa ieri a Firenze la seconda edizione di ITALIANI BRAVA GENTE, festival di cinema indipendente con in concorso 5 documentari ed un presidente di giuria come Giorgio Dritti (Il vento fa il suo giro, L'uomo che verrà) affiancato dall'autrice del documentario Il corpo delle donne Lorella Zanardo, dal regista di Fuga dal call center Federico Rizzo e dalla produttrice del documentario Vota Provenzano Elena Bernardi.

Ad aggiudicarsi la vittoria è stato Caccia Grossa di Stefano De Felici e Sara Donati: prodotto da Cgil Web Tv e dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Caccia Grossa indaga i cambiamenti della consapevolezza sociale negli ultimi 50 anni ed il rapporto diretto tra tali cambiamenti ed il ruolo disfunzionale dei media, dando ampio spazio ai gruppi più colpiti dalla crisi e dalle dinamiche di esclusione sociale che ne derivano.

Il documentario è il frutto del contributo di decine di video maker e rappresenta un'interessante alternativa nell'iter produttivo dei materiali documentaristici grazie alla partecipazione orizzontale che ne ha caratterizzato la realizzazione. Da vedere.

martedì 6 aprile 2010

CHIACCHIERE VATICANE




Una lunghissima serie di casi documentati di abuso sessuale su minori perpetrati da membri del clero in contesti di aggregazione religiosa e scolastica. Un fenomeno diffuso dagli Stati Uniti al Messico, dal Canada a paesi europei tra cui Irlanda, Olanda, Italia, Germania e Austria – e facciamo finta di non pensare con raccapriccio alle sorprese che potrebbero celare le attività missionarie del Vaticano in Africa e Asia. Le prove della piena consapevolezza – e quindi responsabilità – riguardo alla situazione da parte delle alte sfere della gerarchia ecclasiatica. La redazione del Crimen Sollicitationis nel 2001, da parte dell' allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede cardinale Joseph Ratzinger oggi papa Benedetto XVI, in cui veniva reso noto l'ordine di scuderia: tacere con i familiari dei minori stuprati, tenere lontana la stampa ed ancor più lontani i giudici, imboscare i preti responsabili degli stupri in nuove canoniche e con – naturalmente – nuovi incarichie pastorali, negare.

Tutto questo è stato amenamente definito un “chiacchiericcio”. E non propriamente in un contesto da “chiacchiere da bar” - forse da oratorio? Da sagrestia? Qualcun@ sa esattamente che cosa succede negli oratori e nelle sagrestie?

A definire chiacchiericcio la consolidata e reiterata pratica pedofila all'interno della chiesa, è stato il cardinal Angelo Sodano decano del collegio cardinalizio: nel giorno dedicato dalla mitologia cristiana alla redenzione dei peccati, ha invitato i fedeli e l'intera istituzione ecclesiastica a non prestar attenzione alle chiacchiere ma di proseguire rettamente nella diffusione della dottrina cattolica. Vale a dire nella promozione di un pensiero sessuofobo e misogino, le cui medievali politiche si abbattono quotidianamente sui nostri corpi: il divieto oscurantista dell'utilizzo di qualsiasi strumento di contraccezione e di presidio della propria salute sessuale; la proibizione repressiva di praticare una (sana) attività sessuale al di fuori del matrimonio religioso; l'invocazione della dannazione eterna per chiunque non si riconosca in comportamenti eteronormati; la richiesta di riportare l'aborto tra le pratiche illegali dove giaceva prima della 194 e della battaglia civile e di genere che ha dato dignità a questa (banana's) repubblica (sì, con la lettera minuscola); la folle demonizzazione della ricerca sulle cellule staminali e le corresponsabili dichiarazioni sulla procreazione assistita. A proposito di chiacchiere.

domenica 4 aprile 2010

RIFLESSIONI SUL MONDO - personale di fotografia di Malì Erotico


Malì Erotico è nata in Toscana e si è formata a Bologna in un ambiente interculturale e creativo. Figlia del noto fotografo Antonio Carmelo Erotico i cui scatti apparivano sulle riviste alternative italiane e francesi, Malì ha sublimato la propria passione per la fotografia durante un viaggio di tre mesi in Asia dopo il conseguimento della laurea in archeologia: il reportage realizzato attraversando India, Nepal e Landakh, è stato l'inizio di una ricerca estetica proseguita in contesti differenti, dal tour on the road negli StatiUniti con l'artista dub Mayd Hubb alle collaborazioni con musicisti internazionali per la realizzazione di ritratti, testandosi sia con l'immagine di scena che con quella di reportage, senza mancare di indigare una dimensione estremamente street della fotografia.

“Riflessioni sul mondo” raccoglie scatti realizzati in viaggio, immagini che giocano con rifrazioni ottiche ed alterazioni visive: la mostra inaugurerà alle 19 di Giovedì 8 aprile negli spazi del Punt? lounge and wine bar (via san rocco 1/g, Bologna), in collaborazione con Let's Queer e Essenziale, l'aperitivo LGBTQ con le dj Trippy e Wilbi. Save the date.

martedì 30 marzo 2010

let me introduce you / MICHELE GATTUSO fotografo




Mercoledì 31 marzo alle 20 inaugurerà ad Arteria (vicolo broglio 1/e, Bologna) la personale di Michele Gattuso, per la sezione di fotografia del concorso multiartistico MarteLive Bologna.

Michele si è imbattuto in quel meraviglioso giocattolo che è la reflex ed ha fatto di questo incontro l'occasione per realizzare un progetto visivo estremamente personale, caraterizzato da un'estetica fragile e da un ricerca formale in divenire applicata ad un'eterogenea gamma di soggetti.

Scrive di lui Marianita Santarossa : “Grazie alla sua profonda dimestichezza con lo strumento sceglie a priori cosa vuole ottenere quel giorno, sa che tipo di foto vuole raggiungere, il resto passa in secondo piano, pronto ad essere declinato secondo l’esigenza di quel momento. L’indifferenza tra l’analogico e il digitale si gioca in questo senso: non ha importanza il mezzo ma il fine (tanto che verrà premiato a un concorso della Lions per fotografie analogiche con una foto digitale, a dimostrazione di come sia facile, con lui, cadere in errore, anche per gli addetti ai lavori!). Si capisce, così, che l’eclettismo del suo lavoro non è dato da immaturità o indecisione ma dalla volontà di sfruttare tutte le possibilità che la fotografia prevede, dalla necessità di vivere la fotografia in ogni sua forma, per questo troviamo dei composti bianco e nero, fotografie sapientemente costruite e attimi rubati insieme. Michele è “ quello con la macchina fotografica” per questa ragione. Il rapporto con ciò che fa è diretto, quello che ci propone è il suo sguardo, personale e soggettivo, sulle cose, la sua curiosità radicata, la ricerca di un osservatore da osservare, la volontà di essere un testimone “alla seconda” che ci offre la sua intima lettura del mondo.”