giovedì 27 settembre 2012

Sallusti, le nostre ovaie ed il giornalismo che non c'è




Non amo l'istituzione carceraria, soprattutto perchè in carcere ci finisce solitamente chi vive la marginalità della propria condizione, chi ha una tossicodipendenza, chi è calndestin*, chi si prostituisce per scelta e non vede riconoscere la dignità del proprio lavoro sessuale, chi ruba anche indegnamente ma di certo non in borsa né nelle casse dello stato e senza la possibilità di depenalizzare dei falsi in bilancio.

La popolazione carceraria italiana – che per inciso vive in condizioni inacettabili – pare si arricchirà di un prezioso elemento: Alessandro Sallusti è stato condannato dall'ultimo grado di giudizio a 14 mesi di carcere per diffamazione, dopo essere stato denunciato dal magistrato Giuseppe Cocilovo.

Cos'è successo? E' successo che una ragazzina di 13 anni è rimasta in cinta, che com'è nel suo diritto ha deciso di interrompere la gravidanza, che com'è stabilito dal codice trattandosi di una minore il giudice tutelate ha verificato la validità della richiesta in assenza del consenso di entrambi i genitori, che un ginecologo ha proceduto a prestare il servizio medico necessario ad interrompere la gravidanza.

E che Libero, il cui direttore era Sallusti, ha dato una soffiatina nelle trombe del giudizio universale con un articolo a coraggiosa firma di un anonimo - che ha avuto l'ineleganza di autobattezzarsi Dreyfus.

Questo è l'incipit dell'articolo, che potete leggere integralmente qui.

“Una adolescente di Torino è stata costretta dai genitori a sottomettersi al potere di un ginecologo che, non sappiamo se con una pillola o con qualche attrezzo, le ha estirpato il figlio e l'ha buttato via.”

Tanto per capirci sul livello altissimo di giornalismo di inchiesta che è stato sfiorato.

Poi Dreyfus fa l'errore che costerà 14 mesi di carcere a Sallusti: scrive che il giudice ha imposto un aborto “coattivo”. E siccome è una cazzata, il giudice lo denuncia e vince la causa.

Un paio di considerazioni a margine? I genitori non hanno costretto nessuna adolescente ad abortire: la ragazzina di 13 anni ha scelto l'interruzione, ha informato la madre e non il padre, il giudice tutelare ha valutato e le ha consentito di abortire. Ed il ginecologo, che fa il suo lavoro in ragione dell'esito positivo ad un corso di studi di 10 anni oltre che ad un esame di stato e non perchè ha una tessera di partito in tasca, ha prestato le competenze mediche che ha il dovere di prestare ad una paziente che ha il diritto di richiederle: niente attrezzi strani come nel medievale immaginario di Dreyfus e niente lanci di feti dalla finestra, ci sono pillole abortive e ci sono raschiamenti e ci sono rigidissimi protocolli sullo smaltimento dei rifiuti sanitari. E ci sono delle lotte che prima della mia generazione di donne sono state fatte e che la mia generazione di donne si ritroverà a riprendere domani a Madrid: per il diritto laico e non sacrosanto di poter decidere noi dei nostri corpi e di non lasciare che a farlo sia una morale misogina, il dogma religioso e le pruderie di uno scribacchino represso che manca persino del coraggio di firmarsi.

In una vicenda del genere, la liberà di stampa ed il diritto all'informazione non sono minimente in causa: è stato appurato che le notizie fossero false ed infamanti, questo lede l'operato del giudice tutelare dei minori che ha riconosciuto ad una minore il diritto di abortire. E lede la libertà con cui dobbiamo sentirci certe dei nostri diritti.

Non difendo un giornalista che che fa della demagogia da basso impero in accordo con l'editore, che sceglie il sensazionalismo urlato a scapito della solidità dei fatti , che passa più tempo in televisione a commentare i plastici di Vespa che in redazione a verificare la sostenibilità degli articoli pubblicati.

Sallusti non si farà 14 mesi di carcere, lo sappiamo. Ma nel caso, spiacerebbe per i tossici, le puttane e i briganti: nelle sovrappopolate carceri, dovrebbero adattarsi a convivere non con un direttore di giornale ma con un maggiordomo da redazione.

mercoledì 26 settembre 2012

eLaSTiCo presenta Kiaro - venerdì 28 settembre a Bologna



Uno spritz competitivo, un brand creativo ed un dj_set sostenibile: sono i 3 ingredienti per il venerdì che eLaSTiCo ha preparato per voi, un aperitivo con un blind date in cui incontrerete una delle nuove linee di autoproduzioni ospitate nell'art_shop di vicolo Facchini.

Venerdì 28 settembre abbiamo un appuntamento con Kiaro.

Kiaro è un brand di T-shirt autoprodotte, nato dalla folle creatività di Roberto Carta e Chiara Peretti, due amici che durante l’estate bolognese hanno realizzato una linea dal ta
glio minimale e ironico.

Kiaro veste uomo donna e bambino e ogni pezzo realizzato manualmente dall’impressione alla stampa attraverso la tecnica della serigrafia, garantisce una sua unicità.

Kiaro non chiede di prenderti sul serio: d’altronde, è solo una t-shirt.

p.s.
venerdì da eLaSTico non c'è solo un ottimo aperitivo con dj_set e la presentazione della nuova linea di Kiaro: c'è soprattutto un altissimo numero di cabaret - me, myself and I alla prima apertura dello spazio senza supervisioni.

venerdì 21 settembre 2012

MEET THE ARTIST :: ALIVELAB prensenta PHON.O



VENERDI 21 SETTEMBRE

ALIVELAB prensenta :
HABITAT #006 - MEET THE ARTIST ::: PHON.O

dalle ore 20.00 alle ore 21.30 - in collaborazione con Ableton Live

HABITAT #006
sarà preceduto per l'occasione da un meet the artist, per conoscere Phon.O presso eLaSTiCo in Vicolo de Facchini, 2/a (Bologna)

L'evento consente un approccio diretto tra pubblico e artisti, un workshop alla scoperta delle tecniche e del modus operandi seguito dai musicisti nelle loro produzioni audio.

A seguire la serata si sposterà al Cassero in via Don Minzoni, 18.

Spazio eLaSTiCo
vicolo dè facchini 2/a
40126 bologna
t. 3394470779
www.elastico.org
http://lelastico.blogspot.com
facebook.com/urla.elastico
spazioelastico@gmail.com

martedì 18 settembre 2012

Elastico Re_Opening



Elastico è un raro esempio di dilatazione degli spazi - un contenitore (quasi) mai saturo, un'esperienza da attraversare, un'idea di quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

Elastico riapre nell'unico modo che gli è familiare, ufficiosamente - con l'ottima scusa della personale di Klaus Morgue, l'opera site specific The Judge_ment.

Mercoledì 19 settembre  riprende la parata di fumettar* sbandat*, radiofonic* afon*, artist* da marciapiede e menestrell* da vetrina, creativ* snaturat* e semplici malcapitat*: come sempre, sarà forte l'odore di zolfo.

martedì 11 settembre 2012

L'informazione ai tempi della crisi - una rassegna stampa da panico in una normalissima giornata nell'eurozona



Il diario Economico di Lisbona apre con un'analisi delle nuove misure di austerity decise dal governo, sottolineando la critiche della troika Ue_Fmi_Bce sul ritardo delle riforme strutturali nel paese - chiaro.

L'Irish Independent di Dublino riporta in prima pagina i tagli di 3,5 milioni di euro previsti sulla spesa di dicembre, informando anche delle richieste del fondo Monetario Internazionale al governo irlandese: altri tagli  su sussidi per l'infanzia, istruzione e sanità - e già, certo.

Ad Atene il Ta Nea segue i negoziati tra il governo della Grecia ed i suoi creditori, Ue_Bce_Fmi: innalzamento dell'età pensionabile da 65 a 67 anni come strategia per la riduzione del debito pubblico, con il pensiero fisso sulla cifra da restituire entro il 2014 cioè 11,5 miliardi di euro - una prospettiva rasserenante.

Il Der Standard di Vienna apre invece con una notizia sfiziosa: questa settimana la Commissione europea presenterà il suo progetto di supervisione e gestione comune delle banche, Bruxelles vorrebbe che a partire dal primo gennaio 2014 ottomila istituti di credito passassero sotto il controllo della Banca centrale europea, che potrebbe imporre sanzioni in caso di mancato rispetto delle regole - e ci mancherebbe.

La Vanguardia di Barcelona ribadisce che la Catalogna entrerà in Europa solo con una sovranità fiscale che la smarchi dalla Spagna - patti chiari.

Per fortuna che c'è il quotidiano ungherese Magyar Hirlap:  l’ex leader comunista Béla Biszku è stato arrestato a Budapest per il suo ruolo nella repressione della rivolta ungherese dell’ottobre 1956 da parte delle truppe sovietiche. Biszku è accusato di crimini di guerra - finalmente qualcosa di rincuorante come un comunista che mangiava bambini.

lunedì 10 settembre 2012

Elastico @ DE GUSTIBUS - non solo merce



Torna dopo la pausa estiva DE GUSTIBUS - non solo merce, il mercatino delle autoproduzioni organizzato dal Cassero - gay&lesbian center al Cavaticcio: lunedì 10 settembre dalle 19 trovate banchetti e desk all'aperto, nel parco, sponda salara, dove si entra gratuitamente e senza tessere.

Sullo sfondo di un degnissimo aperitivo con djset non invasivo, da lunedì 10 troverete anche Elastico tra le partecipanti di De Gustibus: la galleria_sbarra_artshop_sbarra_ritrovo per artist* molto cool ma un tantino sbandat* si unisce al nutrito gruppo di mercanti, ritrovandosi in ottima e nota compagnia con The Park, Beauty is Resistance, MIT e tant* altr*.

Veniteci ad importunare.


sabato 11 agosto 2012

CROCIFISSIONI - del pubblico accanimento su Alex Schwazer



Se la crocifissione fosse disciplina olimpica, probabilmente deterremmo un record per questa molto cattolica pratica nazionalpopolare.

La vittima prescelta è Alex Schwazer, 26 anni di biondo sudtirolese, pluripremiato campione di marcia, fino all'altro giorno italico eroe sportivo: risultato positivo alla prova del doping durante le olimpiadi londinesi, Alex è stato massacrato durante una conferenza stampa da 60 minuti, di cui 45 passati a piangere davanti alle telecamere.

Il ragazzo è distrutto, poteva rifiutarsi di sottoporsi al test per 18 mesi ed invece ha accettato con la certezza di essere positivo - a proposito di liberazione dalla colpa. Interessante notare che i giornalisti sportivi, increduli davanti alla possibilità di banchettare con carne fresca dopo le deludenti performance azzurre, sembrano imputargli un peccato originale un tantino diverso da quello di aver commesso un illecito sportivo: quello di essersi fatto beccare.

Da qui in poi sono solo commenti acidi dei telecronisti, dichiarazioni bibliche di dirigenti del Coni, chiacchiere da bar in cui si chiede di lavare l'onta nazionale, comunicati stampa dello sponsor che rescinde il contratto con l'atleta, interviste a Schwazer senior - un padre che sembra restituire dignità ad ogni Edipo.

Attraverso Alex Schwazer, il Belpaese esorcizza le colpe e rivendica una morale: individua l'agnello e goditi la grigliata, con tanto di telecronaca. Tutta questa italica indignazione per una questione di doping, per un ragazzo di 26 anni che ha sentito la pressione dello show business - dello sport si è persa traccia da tempo - ed ha ceduto a questa pressione, commettendo un illecito sportivo: soprattutto, commettendolo con addosso il tricolore e macchiandoci tutt* di questa colpa.

Indignat*, tutt* - perché questo è un paese di santi. Tralasciando che metà della gente seduta in parlamento ed in senato (sì, in minuscolo) sembra in concussione con la mafia. Passando sopra al livello di corruzione nostrano in ogni ambito della vita pubblica, tendenza molto civica. Minimizzando il fatto che la Corte di Giustizia Europea ha riconosciuto l'Italia colpevole di aver violato un numero imbarazzante di diritti umani con le proprie leggi sull'immigrazione - i lager di stato non fanno odiens. Dimenticando Genova - e Carlo Giuliani e Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi. Colpit* da un'amnesia per quel che sta succedendo a Taranto. Riducendo a folklore il femminicidio madeinitaly, che da noi ammazza le donne più del cancro.

Una rimozione nazionale, un'altra tendenza di matrice cattolica - cattolica oscurantista, suppongo.




  


venerdì 10 agosto 2012

Incursioni croate per TO/let: dal 10 agosto a SOBE#2



Il duo di artiste con base a Bologna riconferma la propria presenza alla seconda edizione di Sobe, festival internazionale di street art a cura di Antonio Storelli e Germano Fioravanti si terrà a Grad Vodnjan (Città di Dignano, Croazia) dal 10 al 29 agosto 2012: insieme a TO/let, parteciperanno al festival anche altri due artisti italiani, Opiemme e MP5

Il 10 agosto negli spazi esposivi della Galleria El Magazein, TO/let inaugurerà l'installazione “Non contare le pecore”, ultimo lavoro del duo con al centro il nuovo feticcio delle artiste – enormi cervelli in bianco e nero. 

Scelta per le sue particolari qualità naturalistiche e storiche, il comune di Grad Vodnjan – che patrocina la manifestazione – metterà a disposizione degli artisti lo spazio diffuso cittadino per interventi site-specific. Il percorso espositivo del festival si snoderà infatti su due direttrici parallele: la galleria El Magazein e le vie del paese. Ideale fulcro della manifestazione, la galleria El Magazein sarà il contenitore artistico a partire dal quale si irradieranno gli interventi sul tessuto urbano degli artisti selezionati. 

In un contesto in cui cominciano a manifestarsi il desiderio e la necessità di far rivivere luoghi dismessi, il comune di Dignano intende raccogliere questi segnali, proponendo quindi una manifestazione - Sobe/Stanze - che sottolinea, appunto, come dietro a quei muri vi sia la presenza di \"stanze libere\", ovvero spazi da occupare e valorizzare.

martedì 7 agosto 2012

Eva Robin's per Radio Kairos - il podcast





Radio Kairos non va (quasi) mai in vacanza e raccoglie qualche perla per voi.

L’occasione ci è stata da Teatri di Vita, dove le due lavanderine di Queer Laundry hanno assistito all’esilarante “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” di Copi per la regia di Adriatico, con Anna Amadori, Olga Durano, Eva Robin’s (e la nostra favolosa Alberto Sarti).

La commedia è un inesauribile accavallarsi di colpi di scena che ogni volta modifica completamente ogni riferimento, a cominciare da quello sessuale. E’ il trionfo del delirio transgender e psichedelico, che esplode in una graffiante comicità. Si ride di cose atroci, mentre il mondo alla deriva rappresentato in quella capanna nella steppa assomiglia sempre più al nostro mondo scardinato.

Nel podcast qui sotto, trovate 2 chiacchiere scambiate con Eva Robin's su teatro, televisione e favolosità.

mercoledì 1 agosto 2012

Un concerto vi seppellirà – considerazioni a 40° gradi in una città che sta per trasformarsi in un deserto.






Ieri la notizia della sospensione dei live in spazi outdoor a Bologna per il resto dell'estate: il TAR ha dato ragione ad una manciata di residenti con un'ossessione per il presunto degrado provocato teoricamente dalla musica indipendente e dal suo pubblico, mettendo fine ai concerti ed al prezioso lavoro di chi ha organizzato dignitosissime rassegne estive di eventi culturali.

Oggi rincara Grillo: il sermone elargitoci equipara la movida ad un crimine e sostiene l'operato di Pizzarotti - nuovo sindaco cinque stelle (di partito, non di valore) eletto a Parma – che proibisce la somministrazione di alcolici dalle 21 alle 7.

A questo punto, mi tocca fare (l'ennesimo) coming out.

Io vado ai concerti, non solo d'estate – e questo rende la mia vita migliore.

Mi capita di fare tardi la notte – e non per questo permetto al signor Grillo di mettermi sullo stesso piano di un camorrista.

Agli eventi notturni e diurni a cui partecipo, esprimo socialità insieme ad altr*: se dei residenti intravedono in ciò qualcosa di degradante, consiglio una buona psicoterapia – sono solidale con chi soffre di disturbi paranoicossessivi, ma non per questo intendo permettere a forme di malessere psichico altrui di regolare la mia vita.

Nell'estate bolognese non si produce rumore: si produce musica e fino ad un orario più che decente, in una città che campa economicamente sugli studenti e sul flusso di persone che la attraversano seguendo gli eventi culturali che vi si organizzano. Se vivere in centro produce nei residenti di queste idiosincrasie, prendano in considerazione l'idea di andare a vivere fuori dalle mura della città - su un colle, su un monte, querelino i grillino se credono.

Mi capita di organizzare concerti ed eventi culturali, mi capita anche di promuoverne di altr* su una radio indipendente: credo fermamente che la cultura sia la risposta a questa crisi e che la sua promozione possa dotarci degli strumenti per portare questo paese fuori dal medioevo in cui è precipitato. Credo anche che le operatrici e gli operatori di questo settore siano sottopagat*, sfruttat*, esclus* da ogni forma di welfare - da oggi anche additat* come delinquenti.

Ho come l'impressione che ci sia gente terrorizzata ed in preda a pulsioni non proprio costruttive: a differenza di chi passando da buffone a profeta strepita attorniato da una corte di giustizionalisti, a differenza di chi esorcizza le proprie psicosi sociali vedendo degrado dove non c'è, a differenza di uno stuolo di banchieri travestiti da tecnici che pretendono di barattare la nostra favolosità con una forma non proprio sexy di austerità, c'è chi non ha paura – e da questa crisi uscirà ballando.

venerdì 27 luglio 2012

TRENOff, Crossing a Contemporary Urban Landscape – a Bologna dal 14 al 16 settembre 2012






TRENOff è il primo Fringe Festival di Bologna. Fringe letteralmente significa “frangia” e identifica quelle esperienze che stanno ai margini del circuito di produzione e distribuzione artistica più canonico, ponendosi come espressioni alternative di innovazione, sperimentazione e avanguardia. Fringe è anche tutto ciò che sta “ai margini”, “in periferia”, per questo Instabili Vaganti, che ha ideato il Festival e ne cura la direzione artistica, ha scelto come location una delle periferie più note della città di Bologna: la zona Barca, con il suo complesso di edilizia residenziale pubblica denominato “Treno” per la sua forma architettonica, e da cui il festival prende nome.

Suddiviso in vagoni artistici e scompartimenti creativi, TRENOff offre una piattaforma internazionale a gruppi e singoli artisti indipendenti che portano avanti una ricerca nel contemporaneo, attraverso momenti performativi, capaci di dialogare con spazi urbani in maniera diretta, modificandone la funzione e l’aspetto, in modo semplice e senza bisogno di lunghe preparazioni, nell’ottica dell’happening e della performance.

TRENOff vuole aprire una riflessione attiva su un delicato presente attraverso il superamento di modelli sterili e la creazione collettiva di un linguaggio contemporaneo visibile all’interno della città. Il fine è quello di stimolare la partecipazione cittadina nel processo di creazione artistica contemporanea e, a tal proposito, il seguente bando si rivolge anche a tutti coloro i quali vorranno partecipare a questa iniziativa e sostenere gli artisti coinvolti in essa, mettendo a disposizione una serie di risorse al fine di consentirne la realizzazione.

TRENOff ha lanciato una call internazionale: ossono partecipare al bando Compagnie di teatro e di danza, performer, danzatori, musicisti, artisti visivi, video maker che presentino happening, performance, installazioni artistiche, opere site‐ specific, incursioni urbane in stretta relazione con gli spazi all’aperto o negli spazi teatrali e non convenzionali messi a disposizione dal festival. Si prediligono performance brevi, anche sotto forma di studio o work in progress, anteprime, versioni site‐specific. Sono ammessi anche spettacoli rivolti a bambini e ragazzi e performance di teatro di strada.
Tra i progetti ammessi a partecipare a TRENOff, l’organizzazione selezionerà un progetto di studio o work in progress di una compagnia/artista del territorio a cui destinare una residenza artistica a lungo termine (6 mesi); un progetto a cui destinare una residenza artistica intensiva (10 giorni); un progetto di arti visive a cui destinare una residenza artistica intensiva (7 giorni) ed uno spazio espositivo. Le residenze e le mostre si svolgeranno negli spazi del LIV Performing Arts Centre di Bologna e gli esiti saranno presentati nell’ambito della programmazione 2013.


MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
1. L’invito è aperto a chi si riconosce nelle linee guida esposte e a chi sente la necessità di condividere gli spazi e le risorse del festival come uno strumento di trasformazione del contesto culturale e sociale per incentivare nuove pratiche ed estetiche del contemporaneo.

2. La partecipazione al presente bando è gratuita
3. Le compagnie/artisti dovranno far pervenire il loro progetto artistico, entro la scadenza del 31 luglio 2012, corredato da:
‐ scheda di iscrizione interamente compilata e firmata;
‐ descrizione del progetto
‐ 2 foto o immagini: Larghezza 297px. Altezza 361px.
‐ video (promo e/o integrale): link web e/o via wetransfer
‐ CV della compagnia o dei singoli componenti;
I gruppi o i singoli artisti che intendono usufruire della promozione cartacea di Bologna Estate dovranno far pervenire le proprie richieste entro e non oltre il 22 giugno 2012. Tutte le proposte ricevute dopo tale scadenza saranno comunque incluse nel sito web di Bologna Estate (www.bolognaestate.it)

4. Le Compagnie/artisti si impegneranno a gestire autonomamente la loro attività all’interno degli spazi a loro disposizione, secondo un calendario stabilito con l’organizzazione.
5. Qualora le opere proposte riguardino autori conosciuti e tutelati, i partecipanti dovranno documentare l’autorizzazione SIAE alla rappresentazione.

6. I gruppi e i singoli artisti dovranno fornire all’organizzazione il certificato di agibilità ENPALS.

7. Le proposte inviate, compresi video ed immagini, saranno utilizzati per promuovere il festival e resteranno nell’archivio dell’organizzazione.

8. Le proposte verranno valutate in ordine di ricezione, per questo gli artisti sono invitati ad inviare la documentazione richiesta prima del termine ultimo di scadenza fissato il 31 luglio 2012. La selezione sarà effettuata a insindacabile giudizio dalla direzione artistica e comunicata agli artisti selezionati, entro il 6 agosto 2012 via mail.
Gli interessati possono inviare la scheda di partecipazione allegata al presente bando e l’altro materiale richiesto o LINK di riferimento a: trenoff@liv‐bo.com

mercoledì 25 luglio 2012

RADIODAYS: Kairos agli incontri radiofonici di perAspera



Dal 25 al 28 luglio perAspera dedica una settimana alla Radio, sia da un punto di vista dei molteplici contenuti specificatamente legati al mezzo che alle prospettive del suo sviluppo, in convergenza con le nuove tecnologie (web radio, smartphone, tablet, trasmissioni digitali…).

Le giornate saranno strutturate in macrotemi che delineranno lo specifico del mezzo radiofonico, in relazione alle sue forme produttive (musica, informazione, cultura, intrattenimento, servizi…) ma anche alle sue diverse tipologie di fruizione (radio comunitarie, radio di servizio, web radio, radioart, radio sperimentali…).

Una collaborazione con Radio Kairos e Radio Fujiko manderà in onda in diretta tutte le serate.

Radiodays èanche occasione di incontro e di confronto con le radio cittadine più sperimentali e innovative che da anni sviluppano le potenzialità del mezzo radiofonico: Radio Città del Capo, Radio Fujiko, Radio Kairos.

La conduzione alternerà speaker delle diverse radio che di volta in volta presenteranno ospiti impegnati in performance teatrali e musicali appositamente realizzate per RadioDays.

Per tutta la durata di perAspera/Radio Days nella Villa è presente una installazione interattiva di Radio Zolfo.
Radio Zolfo è una radio dal vivo, nata in forma sperimentale per gli appuntamenti curati da Fanny & Alexander alle Artificerie Almagià di Ravenna.
Altre Velocità (gruppo di osservatori e critici delle arti sceniche, impegnato a favorire un tessuto di relazioni fra le arti e la società contemporanee), in collaborazione con Fanny & Alexander, ha curato il progetto di Radio Zolfo, realizzando e conducendo dei “talk radio” specifici: un tentativo di ridefinire i contorni della relazione fra chi offre un evento e chi lo fruisce, convinti della necessità di ripensare a uno spazio comune dell’ascolto.




Mercoledì 25 luglio
On Air/radioascolti



Giovedì 26 luglioRadioLab/sperimentazioni radiofoniche



Venerdì 27 luglioRadiologia/la radio di parole


Sabato 28 luglio
Radio Freaks/nuovi format e linguaggi radiofonici

martedì 17 luglio 2012

Rosy, il paese è reale.



L'assemblea nazionale del PD di sabato 16 luglio ci ha regalato un altro momento ricreativo: era prevista la votazione di un documento dell'area laica del partito sui diritti delle persone LGBT e - molto semplicemente - la commissione presieduta da Rosy Bindi ha impedito che venisse votato.

Fusco incazzata che prende il microfono fuori scaletta,  Concia e la componente frocia che stracciano le tessere, Bersani che chiede di contenersi perchè ci sono le telecamere accese di RepubblicaTv.

E la Bindi? Se ne esce dichiarando che il problema non c'è: la contestazione è limitata a 38 persone all'interno del partito, la questione non si pone. Certo.

Rosy, liberati - noi lo abbiamo già fatto.

lunedì 16 luglio 2012

ROCK in LOVE - lunedì 16 luglio la presentazione del libro @ DeGustibus - non solo merce



50 storie, 50 relazioni, 50 amori - cioè 50 "stati prossimi alla psicosi" (cit.): questo il contenuto di Rock in Love, il libro di Laura Gramuglia edito da Arcana che verrà presentato dall'autrice in dialogo con Bruno Pompa lunedì 16 luglio dalle 20 al Cavaticcio, sponda Cassero - nel bel mentre di DeGustibus, il mercatino delle autoproduzioni che vi aspetta ogni lunedì dalle 19 alle 24.

R'n'R.




mercoledì 20 giugno 2012

in CRACK with TO / LET



dal 21 al 24 giugno torna il CRACK - festival internazionale di fumetti & di arte disegnata e stampata: nelle celle del Forte Prenestino si aggirano 2 figure note - TO / LET, cervelli in fuga?

martedì 19 giugno 2012

10x100 - genova per noi



Sono passati quasi 11 anni dal G8 di Genova: non abbiamo avuto un processo per l'omicidio di Carlo Giuliani, De Gennaro ha fatto carriera, non abbiamo ottenuto l'adozione di un numero identificativo sulle divise degli agenti, il sostituto procuratore generale Pietro Gaeta si è rifiutato di applicare l'aggravante di tortura per i reati commessi alla Diaz scegliendo incomprensibilmente di non adeguarsi alla convenzione europea contro la tortura, nessun* si è assunto davanti al paese la responsabilità politica e penale di quella che Amnesty ha amenamente definito "la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale".

Il bilancio è amaro ed il prossimo 13 luglio potrebbe scadere nel grottesco: 10 persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, “devastazione e saccheggio”, che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco.

Un reato concepito nel chiaro intento, tutto politico, di perseguire chi si opponeva al regime fascista. Oggi viene utilizzato ipotizzando una “compartecipazione psichica”, anche quando non sussiste associazione vera e propria tra le persone imputate. In questo modo si lascia alla completa discrezionalità politica degli inquirenti e dei giudici il compito di decidere se applicarlo o meno.

Per questo c'è un appello da firmare: facciamolo tutt*.









ERIC CHENAUX - martedì 19 giugno @ elastico



martedì facciamo le canadesi e dopo il solito aperitivo (un ricci_forte con molto ghiaccio) ci ascoltiamo monsieur eric chenaux ed il suo avant rock di ricerca: un bel live acustico e passa la paura.

dalle 20 ad elastico in vicolo de' facchini 2/a in Bologna.

martedì 29 maggio 2012

Armoteque live @ Volumetrica Vision su Radio Kairos mercoledì 30 maggio



Mercoledì 30 maggio VolumetricaVISION ospita Armoteque: dalle 22.30 in diretta su Radio Kairos, 105.85 fm o in web streaming dal sito www.radiokairos.it – stay tuned!

Armoteque nasce a Bologna nel 2007, ma i tre musicisti che la animano hannocompiuto in passato importanti esperienze in altre formazioni. Stefania Centonze, voce degli Armoteque, nella band tutta al femminile delle Mumble Rumble, il chitarrista Gianluca Gaiba come performer elettronico col marchio Shiranami e Federico Bologna come tastierista dei Technogod.

La musica degli Armoteque, che trae ispirazione dal trip hop britannico degli anni ’90 e dall’elettronica applicata alla pop song, predilige i colori scuri e le atmosfere intense e sensuali.

Nel 2010 pubblicano l’album di esordio, Find Position, su etichetta Le ArtiMalandrine e poco tempo dopo siglano un accordo di management con Musicalbox.

martedì 22 maggio 2012

XV Biennale Donna - YOKO ONO



anni fa mi infastidiva sentire qualcun* sostenere che i beatles si sono sciolti per colpa di yoko ono: la solita misoginia, pensavo.

lo scarto è stato pensare che john lennon ha lasciato i beatles per merito di yoko ono: le devo ancora una puntata monografica del prossimo programma radiofonico che firmerò con alberto p, NOI SIAMO IL MALE - persone non gradite.

nell'attesa che certo sarà logorante, potresti pensare di fare una salto al PAC di ferrara per la XV edizione della biennale donna: c'è una sala dove vengono proiettati due video di CUT PIECE, una performance di yoko sperimentata per la prima volta nel 1964 e riproposta nel 2003.

e sì, lei è il male.

lunedì 21 maggio 2012

NO TARZAN, NO JANE - IL GENERE COME PERFORMANCE Laboratorio esperienziale quasi teatrale



NO TARZAN, NO JANE - IL GENERE COME PERFORMANCE
Laboratorio esperienziale quasi teatrale
a cura di Maia Pedullà

Durata: 5 ore circa
Aperto a “maschi”, “femmine”, persone trans, e a tutt* quell* che di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.
Posti limitati – Iscrizione all’indirizzo ktb@realityshock.it

Come cammino, come prendo un oggetto, come guardo lo spazio che mi circonda, come mi relaziono con le altre persone? Cosa fa la mia testa mentre parlo con te? Ognun* ha suoi modi peculiari e unici di sentire, di stare nel mondo.
Certo però una serie articolata di modelli, pressioni e aspettative sociali, tendono a comprimere la nostra creatività espressiva e relazionale, il modo stesso in cui ci immaginiamo le nostre possibili posizioni nel mondo.
Il laboratorio propone un’esplorazione pratica di alcune posture, gestualità, pratiche della prossimità fisica, attraverso la lente degli stereotipi di genere.
Modi stereotipati di immaginare e praticare il genere rischiano di produrre posture prescrittive: attraverso giochi teatrali e piccoli esperimenti collettivi il laboratorio propone un’esplorazione delle nostre abitudini corporee, fuori da ogni forma di giudizio delle singole persone. Esplorando in particolare alcuni stereotipi di comportamento “maschile”, il laboratorio si propone come una piccola palestra per giocare con i ruoli, aprire maggiori possibilità di scelta e libertà.
Tutte e tutti mettiamo in scena i generi quotidianamente, attori e attrici di un teatro invisibile, che si nutre di norme e che le solidifica: la proposta è di renderci visibili a noi stess*, in relazione, con uno spirito di gioco e consapevolezza. Perché le norme che abbiamo incorporato possono essere sovvertite, per aprirci nuovi spazi di esperienza e reinvenzione della responsabilità reciproca.

Maia Pedullà – vive a Bologna, organizzatrice culturale, pink-attivista, performer. Ha partecipato a diversi spettacoli teatrali, performance, progetti site-specific; conduce il laboratorio teatrale “Mi sto stretta”, per donne e altre favolosità. Ha fatto parte per cinque anni del progetto bolognese Sexyshock e di altri progetti collettivi; è stata presidente dell’associazione Betty&Books - libreria e sexy shop al femminile, di cui è stata cofondatrice. Ha tenuto laboratori didattici sull’uso dei “sex toys” in tutta Italia, in una prospettiva di promozione di forme di sessualità consapevoli, consensuali, sicure. Ha fra l’altro curato l’edizione italiana di “Temporaneamente tua. Intimità, autenticità e commercio del sesso” di Elisabeth Bernstein, Odoya Edizioni, 2009.